Una raccolta fondi per l’Azienda ospedaliera di Caserta

Una raccolta fondi per l’Azienda ospedaliera di Caserta

10 Giugno 2020 0 Di Lucia Potenza*

Purtroppo, nonostante i tanti sforzi messi in campo dal Governo e dalle singole Regioni, la situazione è drammatica e ognuno di noi deve fare la propria parte.

 

Ho deciso, in qualità di medico (non senza qualche sofferenza interiore per mio figlio e per la mia famiglia) di rispondere presente alla chiamata del nostro Governo nella figura del Presidente Giuseppe Conte, Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministro Francesco Boccia e del Dipartimento Protezione Civile aderendo alla “task force” di medici che andranno in soccorso dei tanti colleghi che sono impegnati, in prima linea e senza sosta, nelle strutture sanitarie regionali e nazionali maggiormente colpite. Sarò quindi uno degli 8000 medici italiani che, con il proprio gesto d’amore e orgoglio (permettetemelo, ma di questo si tratta), assieme a tutti gli altri operatori sanitari, sarà impegnato per l’attuazione delle misure necessarie al contenimento e contrasto dell’emergenza Covid-19.

Facciamo attenzione però! E mi rivolgo in modo particolare alla nostra classe politica, locale, regionale e nazionale. Tutti i colleghi medici così come tutti gli operatori sanitari, non solo quelli che hanno risposto a questa “chiamata alle armi”, oggi da voi tutti osannati e definiti come “l’Italia migliore”, sono gli stessi che per hanno subito tagli alla sanità e aggressioni con responsabilità della politica e di molti cittadini. Dovreste tutti farvi un esame di coscienza collettivo e dire le cose come stanno sulla sanità italiana. I medici che oggi vengono osannati dalla politica e dai cittadini sono gli stessi costretti per anni a lavorare in condizioni sempre più difficili a causa di scelte politiche che hanno portato al costante taglio di risorse alla sanità con chiusure di ospedali, organici ridotti all’osso, carenza di strumenti sanitari. Sono gli stessi che venivano aggrediti nei pronti soccorso, gli stessi che venivano aspettati dai parenti dei pazienti con gli avvocati fuori dalla sala operatoria se qualcosa era andato storto. Gli stessi vittime di martellanti campagne mediatiche sulla malasanità che esiste ma è minoritaria rispetto allo straordinario lavoro che ci stanno dimostrando in questi giorni. Se oggi stiamo affrontando un’emergenza sanitaria con una carenza di medici è a causa delle scellerate scelte politiche nel sistema universitario e delle specializzazioni che ha determinato una costante diminuzione di nuovi medici. Non dimentichiamoci tutto ciò una volta che l’emergenza sarà finita perché la salute è il bene più prezioso di ogni persona e dovremmo rispettare chi la tutela.

Siamo dei pazzi, degli incoscienti direste voi! No! Siamo semplicemente medici! È il nostro mestiere! E lo continueremo a fare ugualmente finché risponderà ai principi che ci hanno spinti ad intraprendere questa professione: cercare di far stare meglio e curare i malati, o anche solo alleviare le sofferenze e il dolore a chi non purtroppo non può guarire; continuando a fare in silenzio quello che facciamo ogni giorno. Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana.

Se abbiamo paura? Certo, tanta! Ma vi rispondo con una frase del Magistrato Giovanni Falcone che condivido a pieno:

“L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza”.

Purtroppo, nonostante i tanti sforzi messi in campo dal Governo e dalle singole Regioni, la situazione è drammatica e ognuno di noi deve fare la propria parte. Per questo motivo ho deciso di aprire e lanciare, mettendoci la faccia e facendo da garante, una raccolta fondi da destinare all’Azienda Ospedaliera S. Anna e S. Sebastiano di Caserta, che ha urgente bisogno di ventilatori, mascherine, tute e tutti i presidi medici che occorrono per la gestione dei pazienti affetti da Covid-19.

Mi appello singolarmente ad ognuno degli abitanti della nostra amata Provincia di Caserta; se credete che 500.000 Euro siano una cifra impossibile da raggiungere, pensate solo che nella nostra Provincia risiedono oltre 900.000 cittadini, basterebbe quindi che circa le metà di noi tutti donasse 1 Euro, simbolico per importo ma vitale per importanza, per raggiungere immediatamente l’obiettivo che ci siamo prefissati.

E mi appello, inoltre, anche e soprattutto ai personaggi pubblici, ai calciatori, ai politici (cito come esempio il consigliere regionale Gianpiero Zinzi, unico ad aver donato il suo intero stipendio per i colleghi dell’ospedale di Maddaloni. Dove sono tutti gli altri eletti provinciali, regionali e nazionali della nostra Provincia di Caserta che poi ci vengono a chiedere i voti?!?!) ai partiti politici, ai giornalisti, agli artisti, agli attori, ai cantanti, agli imprenditori e professionisti facoltosi, alle fondazioni, alle aziende, alle imprese, alle associazioni di volontariato, alle Onlus, e non solo a quelli presenti nella Provincia di Caserta e in Regione Campania, ma in Italia, in Europa e nel Mondo.

Mi appello a tutti coloro che vorranno, tramite il proprio contributo, aiutarci a salvare quante più vite possibili. Vi prego, aiutatemi!

Per chi volesse, vi allego il link della lettera che ho scritto e indirizzata a tutti i cittadini e che vi invito a condividere in modo da farla giungere a quante più persone possibili. Tutti devono sapere.

*Specialista in radiologia Ao Caserta