Tullio De Santis: “Il mio consiglio è di crearsi obiettivi a lungo e a breve termine”

Tullio De Santis: “Il mio consiglio è di crearsi obiettivi a lungo e a breve termine”

15 Settembre 2023 Off Di Marco Magliulo & Pasquale Maria Sansone

La fase pandemica più acuta sembra essere oramai alle spalle anche se i continui colpi di coda non lasciano del tutto tranquilli. Come ha vissuto, come vive, come ha affrontato e come affronta questa situazione di grande difficoltà per il mondo dello sport? Come ha gestito la paura del contagio ed il disagio legato alle severe misure restrittive?

Mi sono attenuto con attenzione alle regole imposte dalle autorità competenti, c’è sempre il timore di poter tornare indietro in quel periodo dove era difficile poter vivere in serenità e praticare sport. Nella scherma si sono attuati protocolli rigidi che hanno permesso il proseguimento dell’attività.. purtroppo credo che i ragazzi abbiano subito molto questo periodo , si nota nelle nuove leve , hanno difficoltà a fare tutto..Bravissimi con il PC, impacciati a livello motorio.
Insieme alle restrizioni i tentennamenti del mondo politico hanno causato gravi danni allo sport, soprattutto a quello, cosiddetto, minore. Cosa è successo, in particolare, nella sua specialità?
Come accennato nella domanda precedente i ragazzi di oggi hanno difficoltà sia a livello motorio/coordinativo che “mentale” .. vedo nel mio sport pochi ragazzi intraprendenti, pochi che riescono a risolversi da soli i problemi . Colpa della società ? Colpa dei Genitori ? Colpa dei tecnici ? Secondo me un mix .. un mix devastante per il mondo dello sport. Sicuramente anche la pandemia ha avuto i suoi effetti negativi sulle nuove generazioni..
Chi è stato a spingerla all’attività agonistica? o si è trattato di una folgorazione magari guardando ai modelli dei grandi campioni?

Ho avuto la fortuna di avere genitori che mi hanno spinto a praticare sport per “”togliermi dalla strada””.. vengo da una realtà di un piccolo paese ed aver fatto sport mi ha permesso di viaggiare, conoscere nuove persone e nuove culture così da poter aprire gli occhi . Mio padre mi portava spesso a correre la domenica mattina , più per stare insieme e no per l idea di diventare un campione, da lì è stato subito amore per lo sport , per il sacrificio e la determinazione che ci distingue a noi atleti/ex atleti e tecnici.
Al di là delle doti personali e delle attitudini, quanto conta la forza di volontà nel raggiungimento degli obiettivi?
Cito una frase di un film credo fortemente a questa frase e a questo modo di pensare. Quindi forza di volontà, ossessione , sacrificio contano molto quasi più del talento
Se dovesse dare qualche “consiglio utile” ai ragazzi che si avvicinano alla sua specialità, cosa suggerirebbe?

 

Il consiglio è di crearsi sempre obiettivi a lungo e a breve termine, che praticando sport si impara il rispetto e i valori della vita e che un corpo allenato e ben nutrito allunga la vita.