SUMAI al centro della svolta: la medicina territoriale guida la rinascita della sanità campana
12 Aprile 2026La sanità campana apre una nuova fase dopo l’uscita ufficiale dal Piano di Rientro, concluso a fine marzo 2026. Dopo oltre un decennio di commissariamento, si sbloccano finalmente risorse, assunzioni e investimenti che possono ridisegnare il sistema sanitario regionale, con un ruolo sempre più centrale affidato alla medicina territoriale. Lo sblocco dei fondi da Roma, pari a circa 100 milioni di euro destinati a esami, diagnosi e innovazione tecnologica, rappresenta un passaggio decisivo. A questo si aggiunge l’aumento del tetto di spesa per il personale, che sale fino a 3 miliardi e 230 milioni grazie a un primo stanziamento aggiuntivo di 62 milioni. Un segnale concreto che apre alla possibilità di nuove assunzioni di medici e operatori sanitari, ponendo fine al lungo blocco del turnover. In questo scenario, la medicina territoriale emerge come pilastro strategico della riorganizzazione del sistema sanitario. Le Case di Comunità e gli ospedali di comunità, previsti dal PNRR, sono il simbolo di questo cambiamento: 214 strutture programmate, di cui 51 già attive, con l’obiettivo di garantire una sanità più vicina ai cittadini e capace di alleggerire la pressione sugli ospedali. È in questo contesto che si rafforza il ruolo del SUMAI, il sindacato unico della medicina ambulatoriale italiana, chiamato a contribuire in modo determinante alla costruzione di una rete territoriale efficiente, integrata e accessibile. Gli specialisti ambulatoriali rappresentano infatti il primo punto di contatto tra cittadino e sistema sanitario, fondamentali per la prevenzione, la diagnosi precoce e la continuità assistenziale. “L’uscita dal Piano di Rientro segna una svolta storica per la sanità campana – dichiara Gaetano Amorico, segretario provinciale del Sumai – ma ora serve concretezza. La medicina territoriale deve diventare davvero il fulcro del sistema, con investimenti mirati sul personale e sull’organizzazione. Gli specialisti ambulatoriali sono pronti a fare la loro parte, ma è indispensabile valorizzarne competenze e ruolo all’interno delle nuove Case di Comunità”. Il presidente della Regione, Roberto Fico, ha sottolineato come il rafforzamento della sanità territoriale sia una priorità politica, insieme alla necessità di aumentare i controlli e garantire maggiore qualità nei servizi, anche alla luce delle recenti criticità emerse. La fine del commissariamento non è solo un traguardo, ma l’inizio di una sfida: costruire una sanità moderna, equa e sostenibile. In questo percorso, il rafforzamento della medicina territoriale e il contributo del SUMAI saranno determinanti per trasformare le risorse in servizi concreti per i cittadini.


