“Società italiana di storia della psichiatria”, a Salerno una 2 giorni per celebrare il Congresso
8 Ottobre 2026Salerno ospiterà oggi, giovedì 8 e domani venerdì 9 ottobre, il Congresso della Società Italiana di Storia della Psichiatria, dal titolo “Eventi e protagonisti nella storia della psichiatria dal XVIII al XX secolo e oltre”.
L’iniziativa è organizzata dalla Società Italiana di Storia della Psichiatria in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno e con il Centro Studi di Storia, Documentazione e Ricerca della Salute Mentale – DSM ASL Salerno.
La scelta di Salerno assume un particolare significato per un appuntamento dedicato alla storia della medicina e della psichiatria. La città è infatti legata alla tradizione della Scuola Medica Salernitana, uno dei riferimenti fondamentali nella storia della medicina europea.
I lavori si aprono oggi, giovedì 8 ottobre alle ore 14.00 ,con i saluti istituzionali di Giovanni D’Angelo, presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Salerno, di Guido Di Sciascio, presidente della Società Italiana di Psichiatria, e di Gennaro Sosto, direttore generale dell’Asl Salerno.
La prima giornata, moderata da Massimo Aliverti e Giulio Corrivetti, proporrà una serie di interventi dedicati a temi e figure particolarmente significativi della storia della disciplina: dalla mania e dalla melanconia ai tempi della Scuola Medica Salernitana agli stereotipi sui pazienti con disturbi mentali, dalla storia della catatonia alla figura di Vincenzo Chiarugi, fino alla rappresentazione del manicomio nelle opere di Mario Tobino e Luciano Del Pistoia.
Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla figura di Sergio Piro e al movimento della psichiatria democratica in Italia, attraverso le carte d’archivio. La giornata si concluderà con la visita alla mostra «Cose di Pazzi. Memorie di vite poi recluse».
Il programma proseguirà domani, venerdì 9 ottobre, dalle ore 9.00 alle 13.00, con una seconda sessione moderata da Pina Salomone e Gerardo Favaretto. Tra gli argomenti affrontati figurano le figure di Enrico Morselli e Giuseppe Corberi, la psichiatria italiana dell’Ottocento, l’attività di Joseph Daquin e la storia dell’assistenza neuropsichiatrica ai minori.
Saranno inoltre approfondite le figure di Marco Levi Bianchini e Maggio, con un intervento dedicato alle carte e alla Recherche, e le premesse della neuropsichiatria nella Scuola di Salerno del XII-XIII secolo. Le conclusioni saranno affidate a G. Favaretto.
Durante l’intero convegno sarà possibile visitare la mostra «Cose di Pazzi. Memorie di vite poi recluse», curata dal Centro Studi di Storia, Documentazione e Ricerca della Salute Mentale – DSM ASL Salerno, con la collaborazione della Società Salernitana di Storia Patria, del Museo Diocesano San Prisco e dell’Archivio di Stato di Salerno.
L’iniziativa, a partecipazione gratuita, rappresenta un’occasione di confronto tra storia della medicina, storia della psichiatria e memoria delle istituzioni e delle persone che hanno attraversato l’evoluzione dell’assistenza alla salute mentale.



