Smi: La sanità Campana a picco per 20 anni di scelte sbagliate
15 Ottobre 2026Il Presidente Fico e il Procuratore Capo della Repubblica di Napoli Gratteri liberino le Aziende Sanitarie Locali (ASL) da logiche che somigliano a quelle dei protagonisti di “Gomorra” .
Dopo 20 anni tra mancate pubblicazioni degli ambiti carenti in medicina generale fino al 2019 in Regione Campania (anno in cui Regione Campania, dopo la spinta di protesta dei medici, adotta il sistema digitale per la pubblicazione dei posti), accordi collettivi e regionali sempre più svantaggiosi, la professione del medico di famiglia è stata resa sempre meno attrattiva e oggi ci si meraviglia che solo una minoranza dei posti banditi nei territori campani sia stata assegnata.
Una politica sanitaria fallimentare, connivente con organizzazioni di categoria, hanno trasformato una professione prestigiosa e, soprattutto, utile per la tutela della Salute dei Cittadini in una trappola mortale: ciliegina sulla torta l’istituzione del ruolo
unico e il coinvolgimento dei medici di medicina generale a ruolo unico, per obbligo contrattuale, a stare chiusi in turni di sei ore nelle cosiddette case di comunità a non fare un tubo, poiché le case di comunità campane non rispettano le minime condizioni standard per essere aperte, ai sensi del DM 77: strumentazione diagnostica di primo livello, laboratori all’interno della struttura, team multidisciplinari formati da medici di medicina generale, medici specialisti, psicologi, infermieri, personale amministrativo.
E una certa organizzazione sindacale, violando lo stesso ultimo contratto firmato da se’ stessa, insieme ad un’altra piccola ed infinitesimale sigla, vorrebbe costringere tutti i medici a sottrarre ore preziose per i propri assistiti, per stare chiusi in una casa di comunità a non fare nulla, configurando, quindi, anche danno erariale e vorrebbe anche mascherare il danno arrecato agli ingenui medici, che si sono fatti convincere a passare alla forma contrattuale del ruolo unico, inducendoli a dichiarare ore lavorative svolte, attraverso una pec, nei propri studi: praticamente una truffa ai danni dello Stato!
La cosa peggiore che ci sono dirigenti aziendali di alcune Aziende Sanitarie Locali (ASL) che hanno manifestato per iscritto di voler adottare questa procedura truffaldina! Il tutto a danno della Salute dei
Cittadini che si troverebbero sempre più soli e sempre più abbandonati nella gestione delle loro malattie.
E tali dirigenti hanno anche modalità minatorie nei confronti dei medici, per indurli a farsi deportare in casa di comunità, con altrettante minacce di ritorsioni, se non assecondano “ordini” per oneri non dovuti, ma che dovrebbero essere svolti dal personale dirigenziale e amministrativo aziendale e distrettuale. Eppure le minacce appartengono alle organizzazioni delinquenziali, alla mafia alla camorra!
Egregi Presidente Roberto Fico e Procuratore Capo della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, fate in modo di ripulire le AASSLL, perché l’ASL appartiene ai Cittadini e non certo alla camorra! I camorristi vanno messi in galera e non a svolgere ruoli di responsabilità nella Pubblica Amministrazione, in particolare modo nella Sanità Pubblica.
Se fallite anche Voi, la Sanità campana è destinata a sprofondare sempre più in logiche di politici corrotti attraverso dirigenti delinquenti.
*Segretario SMI (Sindacato Medici Italiani) Napoli ASL Napoli 2 Nord


