Questa sera la Reggia veste di blu

Questa sera la Reggia veste di blu

17 Novembre 2018 0 Di Mariagrazia Manna

Per celebrare la giornata mondiale del diabete lo splendido monumento vanvitelliano si tinge del colore del mare. Intanto, domani, nel capoluogo al Circolo Nazionale di via Mazzini l’ospedale di Caserta è presente con una sua iniziativa.

Una “mise” d’eccezione per il palazzo reale di Caserta che, in serata, sarà immerso in un suggestivo bagno di luce. Anche quest’anno il Comune di Caserta ha infatti deciso di aderire, su proposta dell’AID del capoluogo (https://www.assistenzaitalianadiabetici.it), alla Giornata Mondiale del Diabete.

In tutto il Paese gli eventi per celebrarla hanno preso il via il 5 novembre scorso e si concluderanno in questo weekend. La Giornata mondiale del diabete è la più grande campagna mondiale di informazione e sensibilizzazione sul diabete.

Un impegno, quello della prevenzione e dell’informazione, che deve essere maggiormente incrementato in considerazione del fatto che la patologia, in continuo aumento anche nei paesi in via di sviluppo, rischia di diventare la vera pestilenza dell’era moderna.

Un impegno sui temi della prevenzione e dell’informazione che, come ogni anno, coinvolge l’Azienda Ospedaliera del capoluogo con una sua iniziativa.

Il dottor Mario Parillo, responsabile dell’Unità Operativa di Endocrinologia e Malattie del Ricambio del Dipartimento di Medicina Interna del “Sant’Anna e San Sebastiano”, ha organizzato per domani 18 novembre un presidio diabetologico in città. Verrà allestito un punto d’incontro dalle 9,30 alle 13 presso il Circolo Nazionale di Caserta in via Mazzini, all’angolo con piazza Margherita, per dare informazioni sulla prevenzione e la cura del diabete e per controllare la glicemia.

“Due problematiche molto attuali e dove purtroppo c’è poca informazione sono la diagnosi precoce e la prevenzione del diabete tipo 2 – spiega Mario Parillo – spesso la malattia viene diagnosticata quando i valori glicemici sono molto elevati. Il diabete inizia in modo subdolo e asintomatico per cui è necessario attuare degli screening sulla popolazione a rischio per fare una diagnosi precoce.

Le persone a più alto rischio, su cui quindi è necessario praticare uno screening per la diagnosi precoce, sono i parenti di primo grado di pazienti diabetici, i soggetti obesi, ipertesi, iperlipidemici, donne che hanno avuto diabete durante la gravidanza. In questi soggetti almeno una volta all’anno andrebbe controllata la glicemia a digiuno.

In questi stessi soggetti ad alto rischio di diabete, anche se con glicemia normale, andrebbe effettuata la prevenzione. Il diabete, infatti, si può prevenire con semplici modifiche di stila di vita, cioè alimentazione corretta e attività fisica. Il fattore di rischio più alto per il diabete tipo 2 è infatti l’aumento di peso, per cui se noi preveniamo l’aumento di peso o facciamo perdere peso (anche in piccola entità) riusciamo a prevenire il diabete.

Per far ciò è importante il coinvolgimento di tutta la famiglia che può aiutare a riconoscere i primi segni di malattia. Si può prevenire e gestire il diabete modificando lo stile di vita con alimentazione corretta di tutti i componenti della famiglia. Per tale motivo la Giornata di quest’anno è stata dedicata a famiglia e diabete”.