Ospedale di Battipaglia, intervento salvavita per mamma e nascituro

Ospedale di Battipaglia, intervento salvavita per mamma e nascituro

23 Agosto 2022 0 Di La Redazione

Rischiava la vita e di perdere il bimbo che aveva in grembo. Due vite salvate in extremis al Punto nascita dell’ospedale “Santa Maria della Speranza di Battipaglia, in provincia di Salerno.
La mamma, 34 anni di Altavilla Silentina, era stata indirizzata al nosocomio della città della Piana del Sele in codice rosso per una grave emorragia dovuta ad un distacco di placenta. È stata una vera e propria corsa contro il tempo anche perché l’ambulanza che trasportava la donna è rimasta bloccata sull’A2 del Mediterraneo per il traffico dovuto al rientro dei vacanzieri. Una serie di coincidenze negative che si sono risolte positivamente solo grazie all’efficienza e professionalità di tutto il personale infermieristico, ostetrico e medico, che ha consentito di espletare il parto cesareo in pochi minuti dall’arrivo della gravida  in preda ad una emorragia severa. Tale condizione è tra le urgenze emergenze più insidiose che possano capitare ad una neomamma, che spesso può essere fatale per la diade madre-neonato. La tempestività e l’esperienza ha consentito di salvare entrambe le vite. Un Punto nascita dell’ospedale di Battipaglia che è in piena salute nonostante i ritmi incessanti di lavoro. Un plauso ai medici Davide De Vita, Luca Buoninfante e Maria Francesca Costantino, agli infermieri professionali Genni Frasca, Maria Strollo, Angela Baglivo, Antonietta Marino, alle ostetriche Lidia Ruocco, Francesca Guadagno, Mariano De Cristoforo, Marilena Sbagliano, Rossella Meola, agli anestesisti Anna d’Elia, Daniela D’Arminio e alla neonatologa Anna Siani. Mamma e piccolo  stanno entrambi bene, sono fuori pericolo e sono già in reparto.
Il piccolo pesa 3 chili e 870  grammi. In  tutto questo periodo a cavallo di ferragosto il dottore De Vita è stato responsabile come sostituto dell’ attuale primario, e come tale ha sottolineato l’abnegazione degli operatori (infermieri ostetriche, OSS e dei colleghi medici). ”Solo grazie a loro – ha dichiarato –  è stato possibile affrontare con sicurezza e tranquillità questo duro periodo di attività. Un grazie va anche alla rete territoriale dell’emergenza che  ha funzionato perfettamente”.