L’amore per terapia

L’amore per terapia

9 Febbraio 2019 1 Di Vincenzo De Rosa

Meno stress e maggiore energia nell’amare il prossimo. Le relazioni positive giovano alla salute e migliorano il proprio ben-essere. Abbiamo bisogno gli uni degli altri.

Le relazioni sociali e il sostegno umano sono fondamentali per esistere e per il proprio ben essere. La convivenza sociale è un metodo educativo per la sopravvivenza delle persone umane.

Le buone relazioni familiari, tra colleghi, tra studenti, all’interno di una cerchia di amici sono essenziali. L’importante non è il numero ma la qualità del rapporto. Un’amicizia vera e sincera è importante per migliorare, per il proprio essere. Al contrario si possono anche incontrare persone che ti faranno sentire svuotati, stanchi, ma questi incontri non devono abbatterci. Perché, alla fine, più si condivide con gli altri più si è sani. Stare con amici e sentirsi rispettati e benvoluti sarà più fortificante per la nostra persona e per la nostra salute.

In tal modo aumenteranno gli ormoni positivi ed energetici e diminuiranno gli ormoni dello stress e, allo stesso modo, aumenteranno le difese immunitarie. Le nostre sensazioni positive aumentano la nostra vita e la rendono più piacevole. Si diventa più forti facendo parte di una comunità positiva e sociale.

Si vive più a lungo avendo non solo delle ottime amicizie ma anche una famiglia unita, in questo caso i riflessi positivi della serenità familiare concorrono anche ad una più veloce ripresa dalle malattie ed aiuta a vive più a lungo. Di contro, alcuni studi hanno sottolineato che la mortalità è maggiore tra individui solitari. Il rischio di ictus è più elevato rispetto a chi convive. Addirittura il rischio di ictus e di infarto, in uno studio condotto su circa 18.000 persone, ha rilevato che aumenta di circa il 30% in chi si sente solo o ha pochi contatti sociali.

Avere nessuno con cui condividere i propri sentimenti, il sentirsi in solitudine può causare più sofferenza di un dolore fisico. L’ambiente sociale in cui si è inseriti ha conseguenze determinanti per il nostro ben essere e per la salute. Chi si sente solo ha una minore capacità di contrastare lo stress e di maggiore possibilità di contrarre le malattie.

Sovrappeso, stress e vita sedentaria sono dannosi per la salute e allo stesso modo, anche se meno risaputo, anche la solitudine può provocare stati di tensione e patologie negative per la persona. La solitudine è pericolosa e sentirsi esclusi influenza la morbilità tanto quanto fumo, stress, obesità o ipertensione.

L’amicizia può instaurare fiducia in se stessi e gioia nello sviluppare relazioni con gli altri. Sembrerà uno scioglilingua ma è “importante saper parlare di cose importanti e poco importanti”, bisogna essere un buon ascoltatore, essere positivi, mostrare apprezzamento, divertirsi insieme, rispettare le diversità ed essere flessibili. Nei rapporti tra le persone è fondamentale l’empatia cioè l’immedesimarsi nell’altro. Bisogna capire l’interiorità dell’altro per potersi sia arricchire e poter dare aiuto e sostegno nel momento opportuno, in modo da far risultare il rapporto profondo e duraturo.

Anche considerare l’avversità come un’esperienza preziosa e importante aumenta  le possibilità che la volta successiva vada meglio. Anzi le difficoltà possono essere qualcosa di positivo, offrono una opportunità di crescita e di evoluzione. Dobbiamo far in modo che sia la curiosità a prevalere e l’amore nei confronti del prossimo a farci ogni volta rinascere.