La maratona ringiovanisce il cuore

La maratona ringiovanisce il cuore

8 Gennaio 2020 0 Di La Redazione

Uno studio condotto in Inghilterra, su 138 atleti, ha messo in evidenza come lo sforzo fisico abbia comportato una maggiore elasticità del sistema vascolare.

 

Mens sana in corpore sano. Il vecchio motto latino trova compiuta applicazione anche nei casi di sport un po’ più “estremi” com’è il caso della maratona. Questa, infatti, pare abbia un effetto più che benefico sul sistema cardiocircolatorio. In coloro che corrono per la prima volta una corsa sulla lunga distanza, l’allenamento e il completamento del percorso stesso sono associati a riduzioni della pressione sanguigna e dell’irrigidimento aortico, equivalenti a una riduzione di quattro anni nell’età vascolare, con i maggiori benefici osservati negli uomini anziani, più lenti e con pressione sanguigna di base più alta.

Lo rileva una ricerca guidata dall’Institute of Cardiovascular Science dello University College London, pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology.

“Incontrando i pazienti nel nuovo anno – evidenzia Charlotte H. Manisty, autrice senior della ricerca – formulare una raccomandazione relativa all’allenamento orientata agli obiettivi (come l’iscrizione a una maratona o una corsa amatoriale) può essere un buon motivo per incoraggiarli a mantenersi attivi. Lo studio evidenzia l’importanza delle modifiche dello stile di vita per rallentare i rischi associati all’invecchiamento, soprattutto perché sembra non essere mai troppo tardi”.

Gli studiosi hanno preso in esame 138 maratoneti (età media 37 anni) sani che hanno preso parte per la prima volta alla Maratona di Londra 2016 e 2017. Hanno esaminato i partecipanti prima dell’allenamento e dopo il completamento della maratona. Per lo più chi ha preso parte alla ricerca era sano e correva circa due ore settimanali. A tutti è stato raccomandato di seguire un piano di allenamento per principianti, che consiste in circa tre corse a settimana che aumentano di difficoltà per un periodo di 17 settimane prima. L’allenamento ha ridotto la pressione sistolica (massima) e diastolica (minima) di 4 e 3 millimetri di mercurio, rispettivamente. Complessivamente, anche la rigidità aortica si è ridotta con l’allenamento.