Isolotto dell’Isca, più che la memoria poté il business

Isolotto dell’Isca, più che la memoria poté il business

13 Novembre 2021 0 Di Gaetano Milone

Dicono che nelle notti di plenilunio il suo fantasma aleggi sul buen retiro dell’ultimo dei Pulcinella. Poco più in là gli isolotti de Li Galli, le mitiche Sirene pronte ad ammaliare come ci racconta Strabone  già dal I secolo avanti cristo i novelli Ulisse.  Di fronte, il fiordo di Crapolla, con le sue testimonianze greco-romane dove la leggenda vuole che sia sbarcato San Pietro, in viaggio per Roma per evitare la flotta romana di stanza a Baia e presente nelle bocche di Capri.

L’isolotto dell’Isca, caro ad Eduardo dove il famoso attore drammaturgo dal mese di giugno agli inizi dell’ autunno era solito trovare pace interiore ed ispirazione per i suoi capolavori patrimonio della cultura internazionale cambia padrone e certamente destinazione d’uso.

 Eduardo e l’Isca un amore a prima vista durato quasi mezzo secolo. L’acquistò nel lontano 1947 da Vittorio Astarita erede di una famiglia di banchieri della penisola sorrentina – la usava come tenuta di caccia -( una delle sedi della Banca Astarita era nella grossa tenuta a Marina di Puolo venduta successivamente ad Achille Lauro e dopo il fallimento dell’Armatore all’imprenditore napoletano Federico del Giudice .

Sull’isolotto, di piccole dimensioni, situato a ridosso di Marina del Cantone e facilmente raggiungibile via mare, Eduardo conobbe la compagna della sua vita, Isabella Quarantotti (conosciuta tra i visitatori dell’Isola). Poi, la notizia della vendita ad imprenditori positanesi da parte degli eredi, dopo la scomparsa del figlio Luca tra l’altro ottimo subacqueo.

La cifra parla di dieci milioni di euro ma a concludere definitivamente l’atto di vendita, peraltro già sottoscritto manca la risposta dell’Area Marina Protetta Punta Campanella titolata ad esercitare il diritto di prelazione.

Una pratica burocratica per gli imprenditori acquirenti ma una speranza per ambientalisti e massesi (in tanti ricordano Eduardo al caffè Osvaldo a Massa centro e frequentatore abituale dello Scoglio di Pappone e della sua famiglia, suoi amici carissimi, a Marina del Cantone).

La richiesta di finanziamento per esercitare il diritto di prelazione è partita nella giornata di ieri dagli uffici dell’Area Marina Protetta diretta al Ministero dell’Ambiente.

Chissà se il gabbiano corso, di casa sull’isolotto, la spunterà.