Influenza, la prevenzione deve partire dai più piccoli
30 Settembre 2026Il male di stagione. “Ogni anno i bambini sono tra i soggetti più colpiti dall’influenza, ma anche tra i meno protetti: le coperture vaccinali in età pediatrica restano ancora molto inferiori rispetto a quelle registrate negli adulti. È quindi necessario individuare strategie condivise per aumentare le coperture, migliorando il coordinamento e sostenendo la scelta consapevole delle famiglie”. Con questi obiettivi, istituzioni, federazioni e professionisti della sanità hanno partecipato, a Roma, all’evento ‘Vaccinazione antinfluenzale – La prevenzione comincia dall’infanzia’, organizzato da Nomos Centro Studi Parlamentari, con il contributo non condizionante di AstraZeneca. La vaccinazione antinfluenzale pediatrica si inserisce, infatti, in una strategia di prevenzione che riguarda non soltanto la salute dei singoli bambini, ma anche l’impatto dell’influenza sulla comunità e sui servizi sanitari.
Secondo l’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), nella stagione 2024/25 tutti i 30 Paesi dell’Unione Europea coinvolti nella rilevazione prevedevano una raccomandazione per la vaccinazione di bambini e adolescenti, secondo strategie differenziate per età e gruppi a rischio. “Ma tra la raccomandazione vaccinale e l’adesione delle famiglie resta una distanza da colmare – sottolinea la nota – Per questo, oltre alla disponibilità dell’offerta, diventa centrale la capacità del sistema di accompagnare le famiglie nella scelta informata e nell’accesso alla prevenzione. Da qui la necessità di una strategia condivisa che metta insieme fiducia, programmazione, comunicazione e accessibilità”.



