In Campania è il Cotugno l’anti-Ebola
2 Giugno 2026Per fortuna la minaccia non è immediata ma l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) preoccupata lancia un appello alle popolazioni ed ai Governi dell’Africa dove c’è una recrudescenza della grave patologia virale che, da anni, sta mietendo migliaia vittime. Oltretutto, l’epidemia si somma una guerra durissima, combattuta dal Congo prima con il Ruanda e poi con l’M23, gruppo armato ispirato e sostenuto dal Ruanda: una guerra feroce fatta di massacri ed orrori e della quale sembra siano in pochi ad accorgersi. Alla base del conflitto, come sempre, una fetta di territorio ricchissima di materie prime preziose, necessarie alla tecnologia occidentale.
Da qui l’allarme lanciato dall’Oms che “esorta tutte le parti in conflitto a concordare un cessate il fuoco immediato per contenere questa epidemia”. “Per consentire un accesso sicuro e continuativo alle équipe mediche”. Il mondo scientifico è in subbuglio perché dal ceppo base della patologia si sono sviluppati, intanto, ceppi mutati per i quali, ancora oggi, non esistono cure specifiche. E così, pur senza allarmismi l’Occidente sta sistemando le sue linee difensive.
In quest’ottica la Regione Campania ha indicato l’unità operativa complessa ‘Malattie infettive Emergenti e ad Alta contagiosità’ del presidio ospedaliero ‘Cotugno’ della Azienda ospedaliera di rilievo nazionale ‘Ospedale dei Colli’ come struttura di riferimento per eventuali casi di Ebola.
La decisione è stata assunta sulla base della circolare del ministero della Salute del 29 maggio scorso che stabilisce che ogni regione deve indicare i propri centri di riferimento per le malattie infettive.



