Guido Gravino, quando lavoro e passione si fondono
3 Aprile 2026
Per lei la pratica sportiva è lavoro, “dopolavoro”, praticamente tutto.
Anche fuori dall’orario lavorativo continuo a formarmi, allenarmi e sperimentare. Non lo vivo come un peso, ma come uno stile di vita che mi rappresenta completamente.
Crediamo non ci sia nulla di più bello che fare un lavoro che piace veramente, tanto che farlo diventa quasi un divertimento.
Sono assolutamente d’accordo. Quando fai qualcosa che ami, la fatica passa in secondo piano. Rimangono la motivazione, la voglia di migliorarti ogni giorno e la soddisfazione di aiutare anche gli altri a stare meglio.
Aldilà degli esercizi fisici e non sottovalutando il fatto che le diete vanno sempre personalizzate, lei a quale regime alimentare si rifà?
Non seguo un “regime rigido”, ma mi baso su un’alimentazione equilibrata e sostenibile. Punto su proteine di qualità, carboidrati complessi e grassi buoni, adattando tutto agli obiettivi e al livello di attività. Credo molto nella personalizzazione e nell’educazione alimentare più che nelle diete estreme.
Nel suo curriculum si legge che lei ha avuto anche esperienza come attore. Per lei è risultato più semplice recitare o sfacchinare per avere un fisico scolpito.

Sono due sfide diverse. Recitare richiede lavoro mentale ed espressivo, mentre costruire un fisico richiede disciplina costante nel tempo. Se devo scegliere, direi che mantenere un fisico scolpito è più impegnativo, perché richiede continuità ogni giorno.
Lei sta vivendo una carriera brillante,cosa c’è nel suo futuro?passione a chi si avvicina al mondo del fitness.
Il mio obiettivo è continuare a crescere, sia come professionista che come persona. Voglio migliorare le mie competenze, lavorare con atleti sempre più preparati e trasmettere la mia




