Dalla scuola medica salernitana al Cilento, tra il passato ed il futuro della medicina

Dalla scuola medica salernitana al Cilento, tra il passato ed il futuro della medicina

12 Aprile 2026 Off Di Corrado Caso

Angelo riscoprì nella maturità il suo animo contadino che lo ricondusse   nel suo mondo, nella sua origine. Un mondo sospeso a mezz’aria, senza affanni che ascoltava e al quale parlava con la lentezza e il silenzio dei saggi. Tra realtà e fantasia: toccava le piante, il loro crescere nel tempo della siccità e della pioggia e ne raccoglieva delicatamente i frutti. Si riposava poggiando le spalle alle viti secolari e sognava la forza del padre. Guardava negli occhi il suo cane e rivedeva la fedeltà della famiglia. Questa era la sua casa.  questo è il Cilento, dove la longevità non ha nulla da invidiare a quella delle cosiddette blue zone. Un mondo, oggi, che si dissolve in quello che resta e dove l’emigrazione ha desertificato interi paesi. Ma la nostalgia riscopre quello che hai perduto e ti riporta sui tuoi passi. Per alcuni il Cilento è natura ammaliatrice che incuriosisce il viandante e lo studioso. Così accadde a Ancel Keys americano di origine e cilentano per scelta che studiò le abitudini e l’ambiente per comprenderne il segreto della longevità. Parlò e testimoniò   in una audizione presso una Commissione del Senato americano, il valore della dieta mediterranea e lo stile di vita della popolazione del Sud Italia.
“Se volete vivere più sani e più a lungo nutritevi come si sono sempre nutriti i contadini dell’Italia meridionale “una dieta parca”, essenziale. Keys “bevve” il Cilento, abitò a Pioppi e, non fu smentito nella sua affermazione: morì centenario. Oggi la dieta mediterranea è riconosciuta dall’Unesco patrimonio culturale del “pianeta”. A questa mensa povera ma ricca di una ritualità che ringrazia il Signore per i frutti della terra, a questa mensa il vecchio siede, per una riconosciuta autorità e rispetto, a “capotavola”. Il Cilento non ha porte chiuse ma è accoglienza, strada, luce, cielo. È un mondo    dove il tempo riscopre il valore dei secondi e la vita è l’alba e il tramonto, ha un principio e una fine e il focolare riunisce la famiglia e il vecchio si curva e con le dita, rami secchi e nodosi, raccoglie con amore il frutto della madre, della madre terra. a sera I rintocchi della campana della Chiesa si spandono in un eco lontano e aprono il cuore alla notte a una religiosità profonda, a Dio presente su un tessuto di globi luminosi che sembra toccare la terra.