“Dai dati alle decisioni”: il modello Asl Salerno al Ministero della Salute nel confronto nazionale sulla programmazione sanitaria

“Dai dati alle decisioni”: il modello Asl Salerno al Ministero della Salute nel confronto nazionale sulla programmazione sanitaria

1 Ottobre 2026 Off Di La Redazione

Si è tenuto ieri presso l’Auditorium “Biagio D’Alba” del Ministero della Salute, a Roma, il convegno «Dai dati alle decisioni. Costruire oggi la sanità di domani», incentrato sul ruolo dei dati nella conoscenza dei bisogni di salute della popolazione e nella programmazione dei servizi sanitari.
L’evento, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico, delle Regioni e dei territori, ha visto la partecipazione del direttore generale Asl Salerno e vicepresidente nazionale di Federsanità, ing. Gennaro Sosto, in qualità di componente della Cabina di Regia del Ministero della Salute “Modello di governance per la simulazione e previsione per scenari a medio e lungo termine del SSN”.
È stato un importante momento di confronto, che ha offerto l’occasione di portare nel dibattito nazionale il modello dell’Asl Salerno sull’organizzazione dei servizi e sulla capacità di rispondere all’evoluzione dei bisogni assistenziali.
Al centro dei lavori il Modello Nazionale di Classificazione e Stratificazione della popolazione, uno strumento sviluppato per supportare le scelte del Servizio sanitario nazionale attraverso l’analisi delle caratteristiche della popolazione, della complessità dei bisogni e delle differenze territoriali nella domanda di salute.
Un modello che permette di costruire scenari previsionali e simulazioni utili a orientare l’organizzazione dell’assistenza, la distribuzione delle risorse e la definizione delle politiche sanitarie, che l’ing. Gennaro Sosto è stato uno dei primi in Italia ad aver sperimentato, esperienza che è descritta nel suo libro “Una popolazione a strati”, edito nel 2019.
La giornata ha approfondito i risultati scientifici e applicativi del modello, le esperienze regionali e locali e le prospettive di interconnessione dei dati. Il confronto ha posto al centro un obiettivo condiviso: tradurre le informazioni in decisioni più tempestive e consapevoli, per costruire servizi appropriati, accessibili e sostenibili, sempre più vicini alle necessità delle persone.
Durante l’intervento del direttore generale ing. Gennaro Sosto, in particolare, è stata presentata la sperimentazione introdotta dall’Asl Salerno, finalizzata a individuare gli assistiti a maggiore rischio e orientare la presa in cura delle persone con patologie croniche.
Particolare attenzione è stata dedicata alle aree interne e al ruolo delle Botteghe della Comunità, strutture di prossimità sociosanitaria al cui interno viene sviluppata la medicina d’iniziativa e l’integrazione tra professionisti con l’obiettivo di anticipare i bisogni assistenziali, prevenire le complicanze e rendere le cure più accessibili anche nei territori lontani dai principali punti di erogazione dei servizi, abbattendo le difficoltà dettate dalle barriere geografiche per una assistenza sanitaria sempre più orientata all’equità.
Le Botteghe della Comunità sono strutture sociosanitarie di prossimità dell’Asl Salerno nelle aree interne e disagiate: le 27 Botteghe attive, con ulteriori 4 di prossima apertura, servono un bacino di circa 28mila abitanti, prevalentemente anziani e persone con più patologie croniche. Integrate nella rete territoriale, rappresentano luoghi nei quali sviluppare percorsi di cura personalizzati, con l’obiettivo di avvicinare l’assistenza ai cittadini e favorire la continuità delle cure attraverso lo sviluppo della telemedicina e delle nuove figure professionali territoriali.