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	<title>CAMPANIA Archivi - TuttoSanità</title>
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	<title>CAMPANIA Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>Welfare integrativo al Cardarelli: messi a disposizione circa 265mila euro per il personale non dirigenziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:26:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Previsti sussidi per matrimonio o nascita di un figlio, rimborsi per tasse universitarie, asili nido e interessi del mutuo prima&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: 14pt;"><i>Previsti sussidi per matrimonio o nascita di un figlio, rimborsi per tasse universitarie, asili nido e interessi del mutuo prima casa. Finanziate azioni di promozione del merito per diploma o laurea. Anche dei figli.</i></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Napoli, 28 luglio 2026 &#8211; Proseguono al Cardarelli le iniziative di welfare integrativo aziendale per il personale non dirigenziale. Sono ben 593 le domande pervenute per l&#8217;annualità 2025 per prestazioni che complessivamente ammontano a circa 265mila euro. Si tratta di sussidi, rimborsi e azioni di promozione del merito che per il secondo anno consecutivo consentiranno ai dipendenti dell&#8217;ospedale napoletano di beneficiare di un contributo per se stessi e per le loro famiglie.</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Tra le misure contemplate vi sono nello specifico contributi per il matrimonio o unione civile propria o di uno dei figli (1.000 euro), per la nascita, l&#8217;adozione o l&#8217;affidamento di un figlio (1.000 euro) o per il coniuge dipendente deceduto senza aver maturato diritto alla pensione, in questo caso il sostegno è di 10.000 euro. Per quanto riguarda invece i rimborsi, la maggior parte delle domande (199) sono pervenute per la compartecipazione agli interessi bancari annuali per l’acquisto della prima casa (200 euro), le tasse universitarie (185 domande) per corsi curriculari della prima laurea o specializzazione del dipendente, del figlio o per gli orfani (600 euro per ciascuno degli anni previsti dall’ordinamento), per l&#8217;abbonamento per il trasporto pubblico per raggiungere il posto di lavoro (250 euro). Previsto anche un sostegno per gli oneri sostenuti per asili nido per bambini di età non oltre tre anni (1000 euro all’anno).</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Per quanto riguarda invece gli interventi a sostegno della promozione del merito, previsti 1.000 euro per la prima laurea di un dipendente o di figlio di un dipendente (anche deceduto), mentre 500 euro per il diploma di scuola media superiore di figli di dipendenti.</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Dice il direttore generale Antonio d&#8217;Amore: &#8220;Si tratta di un&#8217;ulteriore forma di vicinanza al personale, frutto di una contrattazione avvenuta già lo scorso anno con le forze sindacali. E&#8217; un modo pe rafforzare lo spirito identitario e di comunità già molto presente all&#8217;interno del Cardarelli, fidelizzando i dipendenti e facendo leva sul loro senso di appartenenza e nuovi stimoli per consentire di identificarsi sempre di più nell’ospedale. La nostra Azienda è stata tra le prime in Italia, la prima in Campania, a partire con questa forma di welfare integrativo e, dopo i due avvisi dello scorso anno (prima e seconda tranche del 2024), quest&#8217;ulteriore annualità e il riscontro che ha fatto registrare conferma il fatto che siamo sulla strada giusta. L&#8217;obiettivo è quello di proseguire con misure di questo tipo anche in futuro e mettere in campo tutti gli strumenti previsti dall&#8217;ordinamento per potenziare il più possibile la solidarietà all&#8217;interno dell&#8217;ospedale e favorire il benessere dei dipendenti”.</span></div>
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		<title>Cisl Fp Salerno, al via il Meeting dei Servizi Pubblici: focus su sanità e rinnovi contrattuali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 08:22:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl-Fp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un appuntamento dedicato al confronto, alla partecipazione e alla condivisione delle strategie future della federazione. Oggj, alle 18, presso La&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/cisl-fp-salerno-al-via-il-meeting-dei-servizi-pubblici-focus-su-sanita-e-rinnovi-contrattuali/">Cisl Fp Salerno, al via il Meeting dei Servizi Pubblici: focus su sanità e rinnovi contrattuali</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Un appuntamento dedicato al confronto, alla partecipazione e alla condivisione delle strategie future della federazione. Oggj, alle 18, presso La Isla Bonita Resort di Pontecagnano Faiano, la CISL FP Salerno promuove il &#8220;Meeting dei Servizi Pubblici&#8221;, che vedrà riuniti dirigenti sindacali, delegati e lavoratori iscritti provenienti dai diversi comparti del pubblico impiego della provincia di Salerno.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L&#8217;iniziativa rappresenterà un importante momento di verifica dell&#8217;attività sindacale svolta sul territorio e di confronto sulle principali sfide che interessano la sanità pubblica, la sanità privata, le funzioni locali, le funzioni centrali, il terzo settore e tutti i comparti rappresentati dalla federazione.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Ad aprire i lavori saranno i saluti della segreteria territoriale e del segretario generale della CISL FP Campania Luigi D’Emilio. Seguirà la relazione del segretario generale della CISL FP Salerno, Miro Amatruda, dedicata allo stato dei servizi pubblici nella provincia di Salerno, con un&#8217;analisi dei risultati raggiunti, delle criticità ancora aperte e delle prospettive future. Nel corso della serata è previsto anche un ampio spazio di confronto con gli interventi dei dirigenti sindacali, dei delegati e dei lavoratori iscritti.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">A concludere il Meeting sarà il segretario nazionale della CISL FP, Roberto Chierchia, la cui presenza conferma l&#8217;attenzione della Federazione nazionale nei confronti del territorio salernitano e del lavoro quotidianamente svolto dalla struttura provinciale. Nel corso del suo intervento saranno approfonditi i principali temi della contrattazione nazionale, con particolare riferimento alle ipotesi di rinnovo del CCNL 2025-2027 delle Funzioni Locali e delle Funzioni Centrali, già approvate, al percorso di rinnovo del CCNL della Sanità Pubblica, attualmente in fase di discussione, nonché alla vertenza per il rinnovo del CCNL della Sanità Privata, fermo da oltre un decennio e al centro della forte iniziativa sindacale promossa dalla CISL FP per garantire ai lavoratori il giusto riconoscimento economico e professionale.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">&#8220;Il Meeting dei Servizi Pubblici rappresenta un&#8217;occasione importante per fare il punto sul percorso intrapreso dalla nostra organizzazione e per condividere le priorità che guideranno l&#8217;azione sindacale nei prossimi mesi &#8211; dichiara il segretario generale della CISL FP Salerno, Miro Amatruda &#8211; Riunire dirigenti, delegati e lavoratori iscritti significa rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità sindacale e valorizzare il contributo di chi ogni giorno opera nei servizi pubblici. Continueremo a lavorare con determinazione per tutelare il lavoro, valorizzare le professionalità e contribuire al miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini&#8221;. </span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Al termine dei lavori è prevista una serata conviviale, quale momento conclusivo dell&#8217;iniziativa e occasione per favorire il dialogo e la condivisione tra i partecipanti.</span></p>
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		<title>Policlinico Federico II, eseguita con successo terapia genica per curare l&#8217;emofilia B</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emofilia fa meno paura. È stata eseguita con successo, infatti,  presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli la prima&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;emofilia fa meno paura. È stata eseguita con successo, infatti,  presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli la prima terapia genica in Campania per la cura dell’emofilia B, una rara patologia ereditaria della coagulazione che espone a un elevato rischio di emorragie, talvolta potenzialmente letali.</span></p>
<p class="text-align-justify"><span style="font-size: 14pt;">La somministrazione è stata effettuata venerdì 24 luglio presso il Centro Hub per l’Emofilia e le Malattie Emorragiche Congenite, diretto dal professor Matteo Di Minno, su un paziente campano di 40 anni.</span></p>
<p class="text-align-justify"><span style="font-size: 14pt;">L’AOU Federico II si attesta come uno dei soli due centri in Italia &#8211; e tra i pochissimi a livello internazionale &#8211; autorizzati ed equipaggiati per effettuare questo trattamento ad altissima specializzazione.</span></p>
<p class="text-align-justify"><span style="font-size: 14pt;">Le terapie finora disponibili richiedevano somministrazioni endovenose frequenti, con un forte impatto sulla quotidianità dei pazienti. La nuova terapia genica (<em>Etranacogene Dezaparvovec</em>) segna un cambio di paradigma: si basa, infatti, su un’unica infusione in grado di ripristinare la produzione autonoma del Fattore IX nel fegato, garantendo una copertura terapeutica fino a 25 anni ed eliminando la necessità dei trattamenti tradizionali.</span></p>
<p class="text-align-justify"><span style="font-size: 14pt;">“Questo straordinario risultato rappresenta un motivo di orgoglio per l&#8217;intera sanità campana”, dichiara il <strong>Presidente della Regione Campania Roberto Fico</strong>.</span></p>
<p class="text-align-justify"><span style="font-size: 14pt;">“Continueremo a investire nella ricerca, nell&#8217;innovazione e nella medicina di precisione per garantire ai cittadini l&#8217;accesso alle cure più avanzate e assicurare una migliore qualità della vita a chi affronta patologie complesse e rare”.</span></p>
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		<title>Il Ministero individua le &#8220;nuove tariffe della salute&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 06:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si procede. Grazie all’intesa sancita in sede di Conferenza Stato-Regioni, infatti, il cosiddetto DM Tariffe introduce la revisione tariffaria per&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/il-ministero-individua-le-nuove-tariffe-della-salute/">Il Ministero individua le &#8220;nuove tariffe della salute&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="testo_664480">
<p><span style="font-size: 14pt;">Si procede. Grazie all’intesa sancita in sede di Conferenza Stato-Regioni, infatti, il cosiddetto DM Tariffe introduce la revisione tariffaria per la specialistica ambulatoriale e l’assistenza protesica entro il termine del mese di settembre 2026 fissato dalle recenti sentenze del giudice amministrativo al fine di sostituire il precedente decreto del 2024. La data del 21 settembre è individuata su proposta della Conferenza delle Regioni al fine di gestire in modo certo la transizione dal vecchio al nuovo regime. Ne sono interessate 448 prestazioni di tipo specialistico e 222 codici identificativi di quelle di tipo protesico, con aumenti differenziati secondo nomenclatore. Per effetto del nuovo decreto, l’impatto complessivo sulle finanze statali sarà di 210,7 milioni di euro all’anno, di cui 183,1 per la specialistica ambulatoriale e 27,6 per la protesica. Per il 2026 l’impegno finanziario per lo Stato è stimato in circa 70 milioni.</span></p>
</div>
<div></div>
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		<item>
		<title>Nozze Donnarumma, lista regalo solidale alla Fondazione Santobono Pausilipon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 06:00:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il manager Conenna e la direttrice Matrisciano: “Esempio di grande sensibilità. Donnarumma vicino all’Ospedale e ai nostri piccoli pazienti sin&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/nozze-donnarumma-lista-regalo-solidale-alla-fondazione-santobono-pausilipon/">Nozze Donnarumma, lista regalo solidale alla Fondazione Santobono Pausilipon</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-93377 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/08/Santobono-foto-ingresso.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/08/Santobono-foto-ingresso-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/08/Santobono-foto-ingresso-scaled.jpg?resize=1024%2C681&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/08/Santobono-foto-ingresso-scaled.jpg?resize=768%2C511&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/08/Santobono-foto-ingresso-scaled.jpg?resize=1536%2C1022&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/08/Santobono-foto-ingresso-scaled.jpg?resize=2048%2C1363&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/08/Santobono-foto-ingresso-scaled.jpg?w=1140&amp;ssl=1 1140w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />Il manager Conenna e la direttrice Matrisciano: “Esempio di grande sensibilità. Donnarumma vicino all’Ospedale e ai nostri piccoli pazienti sin dagli esordi”.</b></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-weight: 400;">La scelta di Gianluigi Donnarumma e Alessia Elefante di trasformare il giorno del loro matrimonio in un&#8217;occasione di solidarietà sostenendo l&#8217;Ospedale Santobono Pausilipon attraverso la lista regalo solidale della Fondazione è un esempio di grande sensibilità e valore umano. Per Donnarumma questo gesto è la naturale prosecuzione di un legame speciale con il nostro Ospedale. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-weight: 400;">Fin dagli esordi della sua carriera, infatti, ha scelto di esserci vicino sostenendo con discrezione le nostre attività e dimostrando, negli anni, una costante attenzione ai nostri piccoli pazienti. Agli sposi il nostro più sentito ringraziamento, insieme a quello di tutta la comunità del Santobono Pausilipon, con la certezza che il loro esempio saprà essere di ispirazione per altri gesti di generosità e vicinanza verso i più fragili&#8221;, così il direttore generale dell&#8217;AORN Santobono Pausilipon IRCCS, </span><b>Rodolfo Conenna</b><span style="font-weight: 400;"> e la direttrice della Fondazione Santobono Pausilipon ETS, </span><b>Flavia Matrisciano</b><span style="font-weight: 400;">.</span></span></p>
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		<item>
		<title>Conferenza Stato-Regioni, definiti i fabbisogni formativi del personale medico 2026 e 2027</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/conferenza-stato-regioni-definito-i-fabbisogni-formativi-del-personale-medico-2026-e-2027/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=conferenza-stato-regioni-definito-i-fabbisogni-formativi-del-personale-medico-2026-e-2027</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 05:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
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		<category><![CDATA[Fabbisogno]]></category>
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		<category><![CDATA[medici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Per il prossimo anno accademico si cercano 20.842 medici chirurghi e 25.479 infermieri. A dirlo, l’accordo sancito in questi giorni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/conferenza-stato-regioni-definito-i-fabbisogni-formativi-del-personale-medico-2026-e-2027/">Conferenza Stato-Regioni, definiti i fabbisogni formativi del personale medico 2026 e 2027</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"> Per il prossimo anno accademico si cercano 20.842 medici chirurghi e 25.479 infermieri. A dirlo, l’accordo sancito in questi giorni in sede di Conferenza Stato-Regioni sul fabbisogno formativo del personale medico 2026/2027 che consentirà al Ministero dell’Università e della Ricerca di programmare gli accessi ai corsi di laurea del prossimo anno sulla base delle indicazioni dei territori.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Le Regioni e le Province autonome hanno individuato il numero di professionisti per ciascuna categoria specialistica, attraverso un percorso di programmazione condiviso con Ministero della Salute e le Federazioni nazionali degli Ordini professionali, finalizzato a garantire nel tempo la disponibilità delle competenze richieste dal Servizio sanitario nazionale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La programmazione riguarda infatti l’intero sistema delle professioni sanitarie e comprende, tra gli altri, anche <strong>1.599 odontoiatri e 1.733 veterinari, 1.500 farmacisti, 2.673 biologi, 469 chimici, 287 fisici.</strong></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/conferenza-stato-regioni-definito-i-fabbisogni-formativi-del-personale-medico-2026-e-2027/">Conferenza Stato-Regioni, definiti i fabbisogni formativi del personale medico 2026 e 2027</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Napoli, il Rione Sanità si rifà il look</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 05:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono partiti ieri i lavori di riqualificazione dell&#8217;area Vergini-Sanità, un importante progetto per il quartiere, risultato di un percorso partecipativo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Sono partiti ieri i lavori di riqualificazione dell&#8217;area Vergini-Sanità, un importante progetto per il quartiere, risultato di un percorso partecipativo condiviso con le comunità locali, che si pone come obiettivo la valorizzazione dell&#8217;area attraverso una serie di interventi mirati sugli spazi pubblici esistenti.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">I lavori rientrano nel più ampio intervento denominato &#8220;Progetto Territoriale Integrato per la riqualificazione dell&#8217;area Vergini-Sanità&#8221; di competenza del Servizio Rigenerazione Urbana e Valorizzazione Sito Unesco del Comune di Napoli e finanziato nell&#8217;ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo &#8220;Napoli Centro Storico&#8221; &#8211; Fsc 2014-2020.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">I lavori consistono nella sistemazione delle pavimentazioni, ampliamenti degli spazi pedonali, posa di segnaletica e arredo urbano, piantumazione di nuove alberature ed eliminazione delle barriere architettoniche.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Saranno realizzati per fasi che interesseranno i seguenti cinque comparti: comparto 1, comprendente l&#8217;asse di via Fontanelle &#8211; via della Sanità, dal Cimitero delle Fontanelle fino all&#8217;incrocio con la Discesa della Sanità; comparto 2, comprendente l&#8217;asse di via della Sanità &#8211; via Arena della Sanità, dall&#8217;incrocio con la Discesa della Sanità fino all&#8217;incrocio con via Vergini; comparto 3, comprendente l&#8217;asse di via San Vincenzo &#8211; via San Gennaro dei Poveri e la rampa San Gennaro dei Poveri; comparto 4, comprendente via Stella; comparto 5, comprendente l&#8217;area di via Vergini.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Cronologicamente, la prima fase dei lavori intessa il terzo comparto e ha una durata complessiva prevista di circa cinque mesi.</span></p>
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		<title>Blocco della strega, quando il &#8220;colpo d&#8217;aria&#8221; è innocente&#8230; o quasi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 14:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Dolore]]></category>
		<category><![CDATA[schiena]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una notte con il condizionatore acceso, un lungo viaggio in auto o il passaggio improvviso dal caldo esterno a un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/blocco-della-strega-quando-il-colpo-daria-e-innocente-o-quasi/">Blocco della strega, quando il &#8220;colpo d&#8217;aria&#8221; è innocente&#8230; o quasi</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: 14pt;">Una notte con il condizionatore acceso, un lungo viaggio in auto o il passaggio improvviso dal caldo esterno a un ambiente molto freddo. Il giorno dopo il collo non gira, la schiena è rigida e il primo pensiero è quasi sempre lo stesso: &#8220;Ho preso un colpo d&#8217;aria&#8221;. In realtà l&#8217;aria condizionata, più che provocare da sola il disturbo, può agire da fattore scatenante su una zona già affaticata da posture prolungate, sedentarietà, stress o sovraccarichi accumulati nel tempo.</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;"><i>«Nel linguaggio comune si parla di colpo d&#8217;aria, ma dal punto di vista funzionale il fenomeno è più complesso»,</i> spiega il Prof. Massimiliano Febbi Fisioterapista, Osteopata e coordinatore del corso di laurea fisioterapia Università di Ostrava Roma. <i>«Lo sbalzo termico può aumentare la risposta di protezione del sistema nervoso, facendo crescere il tono muscolare. Non significa necessariamente che il muscolo sia semplicemente &#8220;contratto&#8221;: il corpo sta cercando di proteggere unarea che era già sensibile</i>». La comparsa del dolore può quindi essere il segnale di una capacità di adattamento ridotta, più che l&#8217;effetto diretto del freddo.</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Il collo è una delle zone più esposte. Ore davanti al computer, uso continuo dello smartphone, guida, stress e posizioni mantenute a lungo possono renderlo meno mobile e più sensibile. Un flusso d&#8217;aria diretto può allora favorire torcicollo, dolore tra collo e spalle, difficoltà a ruotare la testa e, in alcuni casi, cefalea muscolo-tensiva. Quando il collo si irrigidisce, è meglio non tentare di &#8220;sbloccarlo&#8221; con rotazioni ampie o stretching aggressivo. Si può invece iniziare con gesti piccoli e lenti, sempre entro il limite del dolore: ruotare delicatamente la testa a destra e a sinistra, inclinare appena l&#8217;orecchio verso la spalla senza tirare con la mano, portare il mento leggermente indietro per distendere la nuca oppure sollevare e abbassare le spalle. Se prevale una sensazione di tensione, una doccia tiepida o un impacco caldo moderato possono dare sollievo.</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">«<i>In caso di cervicalgia acuta, il corpo va accompagnato, non forzato</i>», sottolinea Febbi. <i>«Il movimento graduale non serve soltanto a &#8220;sciogliere&#8221; un muscolo: offre al sistema nervoso informazioni utili a ridurre la risposta di protezione e a recuperare la mobilità».</i> Se gli episodi si ripresentano sempre nella stessa zona, è opportuno indagare eventuali sovraccarichi, compensi o difficoltà nel controllo del movimento, anziché limitarsi a evitare il condizionatore.</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Anche la zona lombare può risentire della combinazione tra molte ore seduti, stanchezza e scarsa attività muscolare, soprattutto durante i viaggi o le giornate trascorse in uffici climatizzati. <i>«La colonna vertebrale è progettata per muoversi e distribuire i carichi»,</i> osserva Febbi. «<i>Restare immobili a lungo riduce la variabilità del movimento e può rendere alcuni distretti più vulnerabili».</i> Per questo né il riposo assoluto né uno sforzo improvviso rappresentano la risposta migliore. Se i sintomi lo consentono, è utile alzarsi, camminare per qualche minuto e cambiare spesso posizione. Da sdraiati si può portare lentamente un ginocchio alla volta verso il petto, senza tirare con forza; in quadrupedia si può incurvare dolcemente la schiena verso l&#8217;alto e tornare alla posizione neutra. I movimenti devono restare confortevoli e vanno interrotti se aumentano il dolore.</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Nella fase acuta sono invece sconsigliati torsioni rapide, sollevamento di carichi, esercizi intensi improvvisati e massaggi troppo energici. Prevenire non significa rinunciare all&#8217;aria condizionata, utile e spesso necessaria nelle giornate più calde, ma usarla con equilibrio: evitare il getto diretto su collo e schiena, contenere la differenza tra temperatura interna ed esterna, alzarsi periodicamente dalla sedia e fare pause durante i viaggi. Di notte possono aiutare una temperatura moderata, un cuscino adeguato e una posizione del letto non esposta al flusso dell&#8217;apparecchio.</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Non tutti i disturbi possono però essere affrontati in autonomia. Se il dolore persiste, limita in modo significativo i movimenti oppure si associa a perdita di forza, formicolio, febbre, trauma recente o irradiazione a braccia o gambe, è necessaria una valutazione medica o specialistica. Nei casi ricorrenti è utile considerare il funzionamento complessivo del corpo, osservando postura, mobilità, controllo motorio e distribuzione dei carichi.</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Nei casi ricorrenti, la valutazione clinica può essere affiancata da strumenti non invasivi come Spine3D, utili per raccogliere dati oggettivi sull&#8217;assetto del rachide e seguirne l&#8217;evoluzione nel tempo, senza l&#8217;impiego di radiazioni. <i>«L&#8217;obiettivo della riabilitazione moderna non è sottrarre il corpo a ogni stimolo, ma aumentarne la capacità di risposta»,</i> conclude Febbi. <i>«Mobilità, forza, controllo motorio e capacità di carico sono gli strumenti su cui lavorare per rendere il sistema muscolo-scheletrico più efficiente e preparato ad affrontare sia il caldo sia il freddo».</i></span></div>
<div></div>
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		<item>
		<title>Gravidanza e ondate di calore: le raccomandazioni cliniche del policlinico Gemelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 05:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[incinta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le ondate di calore rappresentano un fattore di rischio sottovalutato in gravidanza. Le modificazioni fisiologiche che accompagnano la gestazione, dall&#8217;aumento&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Le ondate di calore rappresentano un fattore di rischio sottovalutato in gravidanza. Le modificazioni fisiologiche che accompagnano la gestazione, dall&#8217;aumento del volume ematico ai cambiamenti nella termoregolazione, rendono l&#8217;organismo materno particolarmente vulnerabile alle temperature elevate, con possibili ricadute sulla salute materna e fetale documentate dalla letteratura. Un recente comunicato del policlinico Gemelli fa in punto sulle conoscenze e sulle raccomandazioni migliori in questo periodo delicato.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><b>Primo trimestre: iperemesi e disidratazione</b></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il primo trimestre costituisce una delle fasi di maggiore vulnerabilità. La nausea e il vomito riducono l&#8217;idratazione in un contesto in cui aumenta la sudorazione, con rischio di squilibri idroelettrolitici e compromissione delle funzioni cardiovascolare e neurologica. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;approccio clinico è scalare: sostanze naturali di prima linea (complessi vitamina B1/B6, preparati a base di zenzero); anti-emetici a base di antistaminici come step successivo; antagonisti della dopamina o della serotonina per via intramuscolare nei casi refrattari; valutazione del ricovero con idratazione endovenosa e nutrizione parenterale nelle disidratazioni severe.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><b>Terzo trimestre: ipotensione, edemi e rischio trombotico</b></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Nel terzo trimestre avanzato, la fisiologica riduzione della pressione arteriosa si somma alla vasodilatazione e alla disidratazione indotte dal caldo, amplificando il rischio di episodi lipotimici con perdita di coscienza e rischio di caduta. La dilatazione periferica favorisce il ristagno ematico agli arti inferiori, con edemi declivi, riduzione della deambulazione e stasi venosa che possono precipitare eventi trombotici. Si sottolinea che le trombosi venose profonde in gravidanza, con il rischio di embolia polmonare potenzialmente fatale, richiedono diagnosi precoce con eco-doppler nelle pazienti con gonfiore, rossore e dolore agli arti inferiori, e avvio tempestivo di anticoagulazione con eparina a basso peso molecolare sotto stretta sorveglianza.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Una conseguenza meno nota della disidratazione nel terzo trimestre riguarda il compartimento fetale. L&#8217;equilibrio osmotico tra i tessuti materni e il liquido amniotico fa sì che una deplezione idrica materna significativa possa ridurre il volume del liquido amniotico, con comparsa di oligoidramnios. Questa condizione richiede una sorveglianza più attenta del benessere fetale, poiché compromette la protezione meccanica del feto rispetto ai traumi addominali e alla compressione del cordone ombelicale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><b>Le raccomandazioni cliniche per la pratica</b></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Sulla base di queste premesse, sono state strutturate 10 raccomandazioni per la gestione della gravidanza durante le ondate di calore:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">Intake idrico minimo di 2,5 litri/die di acqua, da monitorare attivamente soprattutto nel terzo trimestre.</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Mantenimento dell&#8217;attività fisica — passeggiate di almeno 30 minuti a giorni alterni — nelle ore fresche, per sostenere il circolo venoso degli arti inferiori e l&#8217;adattamento cardiovascolare.</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Limitazione dell&#8217;esposizione solare nelle ore centrali e uso di protezione solare ad alto indice, considerando l&#8217;iperproduzione di MSH in gravidanza e il rischio di melasma gravidico.</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Evitare la stazione eretta o seduta prolungata; quando sedute, mantenere gli arti inferiori in posizione leggermente elevata; preferire ambienti climatizzati.</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">In caso di voli superiori a 3 ore o viaggi prolungati, mobilizzazione frequente degli arti; valutare profilassi anticoagulante con EBPM in presenza di fattori di rischio trombotico aggiuntivi (sovrappeso, varici).</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Calze elastiche da gravidanza nelle pazienti con varici; docce o pediluvi con acqua tiepida-fresca per ridurre la temperatura corporea ed il gonfiore; indumenti leggeri, ampi, in fibre naturali di colore chiaro.</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Massaggi drenanti limitati esclusivamente agli arti inferiori (dalla caviglia alla coscia): controindicati su addome e schiena per il rischio di induzione di contrazioni uterine.</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Evitare cibi piccanti (aumentano la sudorazione) e bevande contenenti caffeina (effetto diuretico); evitare sbalzi termici da cibi o bevande molto fredde per il rischio di disturbi gastrointestinali.</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Dieta mediterranea con prevalenza di frutta, verdura, pesce e carni bianche; limitare i carboidrati raffinati; frazionare i pasti in più spuntini ed evitare pasti abbondanti.</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Astensione assoluta dall&#8217;alcol in qualsiasi trimestre e in qualsiasi quantità: l&#8217;etanolo attraversa rapidamente la placenta per affinità osmotica e raggiunge il feto, con potenziale danno fetale amplificato dalla vasodilatazione indotta dal caldo.</span></li>
</ol>
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<p><span style="font-size: 8pt;">Fonte: <a href="https://www.doctor33.it/articolo/68314/gravidanza-e-ondate-di-calore-le-raccomandazioni-cliniche-del-policlinico-gemelli">https://www.doctor33.it/articolo/68314/gravidanza-e-ondate-di-calore-le-raccomandazioni-cliniche-del-policlinico-gemelli</a></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/gravidanza-e-ondate-di-calore-le-raccomandazioni-cliniche-del-policlinico-gemelli/">Gravidanza e ondate di calore: le raccomandazioni cliniche del policlinico Gemelli</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Lo smartphone come la coperta di Linus: la dipendenza digitale</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/lo-smartphone-come-la-coperta-di-linus-la-dipendenza-digitale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lo-smartphone-come-la-coperta-di-linus-la-dipendenza-digitale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 04:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[digitali]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il professor sani del Cepid lancia l’allarme: “Dalla cocaina alle sintetiche, fino a social e ia, le nuove droghe mettono&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/lo-smartphone-come-la-coperta-di-linus-la-dipendenza-digitale/">Lo smartphone come la coperta di Linus: la dipendenza digitale</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: 14pt;">Il professor sani del Cepid lancia l’allarme: “Dalla cocaina alle sintetiche, fino a social e ia, le nuove droghe mettono a rischio la vita di migliaia di ragazzi in Italia: i genitori sono ignari delle dipendenze dei propri figli, vanno aiutati e curati”.</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">L’inarrestabile assa delle dipendenze a livello globale continua a evolvere e oggi il fenomeno vinti, che colpisce oltre 330 milioni di persone nel mondo (un incremento del 5,2% in soliaggia su un doppio binario: da un lato l’abuso crescente di sostanze stupeface 10 anni) e dell’alcol; dall’altro l’esplosione delle “nuove” dipendenze, alimentata da iperconnessione, social, IA e videogiochi. Negli ultimi due decenni si è assistito a livello globale a un trend crescente di “dipendenza digitale”, in particolare per quanto riguarda l’uso di smartphone (27% della popolazione), social media (17%), internet (14%) e videogiochi (6%) con gli adolescenti, anche in Italia, come categoria più esposta. “Le nuove dipendenze nel nostro Paese non si fermano alle droghe più note, ma si stanno evolvendo in disfunzioni comportamentali legate anche a social e IA. Il vero rischio è riconoscere troppo tardi i segnali di questi ragazzi che stanno male e manifestano il loro malessere in questo modo. Importante è che i genitori e gli adulti ci siano, siano in grado di riconoscere i sintomi e i segni della sofferenza e accompagnino i giovani nel percorso di cura”, avverte il prof. Gabriele Sani, psichiatra e responsabile del CEPID del Policlinico Gemelli di Roma</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">Dalle sostanze chimiche di nuova generazione che invadono silenziosamente il mercato alle stanze buie dove la dipendenza si consuma in solitudine davanti a uno schermo. Quello giovanile è oggi un disagio fluido, sommerso e multiforme, che si muove a una velocità tale da lasciare le famiglie prive di strumenti per intercettarlo. Una transizione in cui il concetto stesso di “droga” si è ridefinito, abbracciando non solo le molecole tradizionali, ma anche comportamenti digitali compulsivi capaci di alterare i circuiti cerebrali del piacere e della ricompensa esattamente come una sostanza stupefacente. A lanciare un forte grido d’allarme il prof. Gabriele Sani, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria Clinica e d’Urgenza, responsabile del CEPID (Centro Psichiatrico Integrato di Ricerca, Prevenzione e Cura delle Dipendenze) del Policlinico Gemelli di Roma: “Le dipendenze non si fermano più soltanto alle sostanze stupefacenti classiche, purtroppo sempre drammaticamente diffuse, ma si stanno evolvendo in gravi disfunzioni comportamentali e digitali – spiega il prof. Gabriele Sani – I dati confermano che decine di migliaia di adolescenti italiani soffrono o sono a forte rischio di dipendenze comportamentali. Parliamo di un uso compulsivo e patologico della tecnologia nelle sue varie forme: dal generico tempo passato davanti a uno schermo a social network, videogiochi etc. Queste dinamiche agiscono sugli stessi network cerebrali stimolati dalle sostanze stupefacenti, compromettendo seriamente lo sviluppo psicologico, relazionale ed educativo dei nostri ragazzi. Il rischio maggiore risiede nella natura ‘invisibile’ di queste dipendenze: consumandosi spesso all’interno delle mura domestiche, attraverso uno smartphone o un computer, i genitori rimangono del tutto ignari del dramma che stanno vivendo i propri figli, scambiando l’isolamento per semplice timidezza o abitudine generazionale. Inoltre, quando il problema si rende evidente, si tende spesso a voler risolvere il sintomo rapidamente, senza saper affrontare il malessere di fondo alla base della dipendenza stessa. Questi ragazzi sovente hanno un disagio o una vera patologia psichiatrica che si manifesta attraverso la dipendenza. Dobbiamo sì lavorare su questa, ma anche sulla situazione psichica di base del ragazzo e sul contesto familiare e relazionale nel suo insieme”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">Ad avvalorare l’allarme un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica “Frontiers in Psychology”, negli ultimi due decenni si è assistito a livello globale a un trend crescente di dipendenza digitale, in particolare per quanto riguarda l’uso di smartphone (27% della popolazione), social media (17%), internet (14%) e videogiochi (6%), con gli adolescenti come categoria più esposta all’influenza delle tecnologie digitali. Nello specifico, secondo un’analisi pubblicata a giugno sulla rivista scientifica “Archives of Psychiatric Nursing”, un adolescente su 4 a livello globale (25%) presenterebbe un uso problematico o assimilabile a dipendenza dai social network, mentre un recente studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association (JAMA), evidenzia come la dipendenza da smartphone riguardi ormai la stragrande maggioranza degli adolescenti, con il 49,2% dei ragazzi che mostra livelli di dipendenza elevati, a cui si aggiunge un 24,6% che registra una crescita esponenziale dei sintomi già entro i 15 anni. Nel mirino anche i videogiochi, con il 41,1% dei giovani che presenta un uso ad alto rischio di dipendenza. “Questi ragazzi non stanno semplicemente attraversando una fase difficile o un momento di ribellione: soffrono e vanno aiutati e curati. Occorre strutturare percorsi di prevenzione e cura integrati, che uniscano il supporto psichiatrico alla riabilitazione comportamentale e al sostegno familiare. Soltanto attraverso un’alleanza terapeutica solida tra scuola, famiglie e centri specializzati come il CEPID possiamo squarciare il velo di isolamento in cui questi giovani si sono rifugiati, restituendo loro una prospettiva di vita reale, autentica e libera da ogni forma di schiavitù, sia essa chimica o virtuale”, prosegue il prof. Sani.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">Anche l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale tra i giovanissimi è in crescita: secondo il report &#8220;European children’s use and understanding of generative AI&#8221; curato dal network di ricerca internazionale EU Kids Online (EUKO), oggi in Europa il 72% dei minori tra i 13 e i 17 anni si affida abitualmente all’IA Generativa (contro solo il 28% che dichiara di non farne alcun uso). È in questo scenario che s’inserisce l’analisi della situazione italiana, dove il confine tra il disagio psicofisico e quello virtuale si fa sempre più labile. Secondo quanto emerge dalla “Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze”, nel 2025, quasi 350 mila studenti under 18 hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno, pari al 23% della popolazione scolastica minorenne, in aumento rispetto al 2024 (+20%), con cannabis e cocaina come sostanze più diffuse. Al consumo di sostanze si affiancano inoltre i comportamenti a rischio legati all’uso delle tecnologie digitali: circa 15mila studenti di età compresa tra gli 11 e i 13 anni presentano comportamenti riconducibili alla “social media addiction”, e 111mila studenti (7%) risultano a rischio di internet gaming disorder.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">“Siamo davanti un mondo completamente nuovo, che ovviamente non va demonizzato, né considerato la causa di ogni male, cosa che è spesso tranquillizzante e deresponsabilizzante per il mondo dei grandi. Bisogna imparare a conoscerlo e gestirlo, proteggendo i nostri ragazzi non dal mondo in sé, ma dalle sue potenziali degenerazioni”, conclude il prof. Sani. Un quadro allarmante che trova riscontro anche per quanto riguarda la dipendenza e l’abuso di alcol e droghe: un recente studio condotto dalla University College London (UCL) ha infatti evidenziato un incremento significativo nell’uso di sostanze e nei comportamenti d’abuso proprio tra i giovani della Gen Z nei loro primi 20 anni. Circa 7 giovani adulti su 10 (68%) nel Regno Unito dichiarano di aver esagerato con l’alcol nell’ultimo anno, e quasi un terzo (29%) consuma regolarmente 6 o più bevande alcoliche in una sola volta. L’uso di cannabis e droghe cosiddette pesanti tra i giovani della generazione Z è aumentato considerevolmente tra i 17 e i 23 anni. La percentuale di coloro che hanno dichiarato di aver provato la cannabis è aumentata del 18% tra i 17 e i 23 anni (31% contro 49%). La percentuale di coloro che hanno provato droghe pesanti è più che triplicata (10% contro 32%). A livello globale, secondo il “World Drug Report” delle Nazioni Unite, sono oltre 330 milioni le persone (il 6% della popolazione) che fanno uso di sostanze stupefacenti, registrando un incremento del 5,2% in soli 10 anni.</span></p>
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