Caserta, non c’è solo la malasanità

Caserta, non c’è solo la malasanità

10 Luglio 2020 1 Di Mariagrazia Manna

Il nosocomio di Sessa Aurunca viene identificato come l’ospedale degli scandali. Soddisfazione doppia, dunque, se si scopre che la cattiva fama non gli impedisce di assicurare una buona assistenza.

 

La sanità casertana, si sa, pur constando di eccellenti professionisti e operatori instancabili, non vive di buona fama per molte ragioni, innanzitutto i tagli ai tetti di spesa, le decurtazioni dei posti letto, le incredibile carenze di organico con personale costretto a enormi sovraccarichi di lavoro.

Con questa premessa, i presidi ospedalieri di frontiera, quelli che fronteggiano importanti emergenze curando un territorio vasto e frammentato, come l’Ospedale San Rocco di Sessa Aurunca, spesso sono oggetto di una vera e propria macchina del fango che troppo non perde occasione per pubblicizzare in negativo, attraverso social e stampa, qualsiasi evento che si concretizzi presso il plesso aurunco.

Tutto questo avviene mentre la stragrande maggioranza dei professionisti dipendenti non smette mai quotidianamente di garantire professionalità ed umanità, nonostante nel presidio risulti essere, come anticipato poc’anzi, gravissima la carenza di personale, alla luce anche dei numerosi trasferimenti che vengono effettuati a beneficio di altre strutture, le quali già di loro godono ottima salute in quanto a personale in dotazione.

Eppure, nonostante ciò, con queste premesse, diventa proprio una bella sorpresa, ricevere invece i ringraziamenti di qualcuno che al San Rocco, è stato curato, aiutato ed è potuto tornare a casa completamente ristabilito. Maggiore la soddisfazione quando questi complimenti arrivano da qualcuno dello stesso ambiente ma che ormai lavora fuori.

Ci piace riportare di seguito un elogio inviato da un utente proprio a tutto il personale dell’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca:

 

“Illustrissimo dottor Salvatore Moretta,

sono un’infermiera  che lavora nella Sanità Pubblica  umbra. Lo sorso maggio mio padre, residente nelle vostre zone, ha accusato forti dolori addominali. Trasportato nella vostra struttura, l’Ospedale San Rocco, il giorno seguente è stato operato con estrema urgenza in un quadro abbastanza critico, risoltosi nel migliore dei modi.

Le scrivo per pregarla di estendere il mio più profondo ringraziamento a tutto il personale dell’ UOC Chirurgia Generale che si è “preso cura” di mio padre con estrema umanità, competenza e professionalità.

Un ringraziamento particolare al dott. Sarno, grande maestro di umanità e professionalità, al dottor Ferone, uomo di grande professionalità e competenza, al Coordinatore Infermieristico Paolo Iannotta, perché dietro ogni gruppo infermieristico che funziona c’è sempre un eccellente professionista.

In un tempo dove il Sud è spesso massacrato dall’opinione pubblica, vorrei essere testimone di un’eccellenza “nascosta”.

Un grazie di cuore a tutti e con forza e convinzione dico a tutti i colleghi, ad esclusione di nessuno. Concludo dicendo a tutti “forza ragazzi noi del sud abbiamo una marcia in più”!