Carenza farmacisti, mancano candidati anche tra fasce più giovani

Carenza farmacisti, mancano candidati anche tra fasce più giovani

11 Maggio 2023 Off Di La Redazione

Il fenomeno della carenza del personale attraversa diversi comparti e continua a essere visibile anche per i farmacisti, soprattutto in riferimento alle figure più giovani, e nel settore della farmacéutica

A livello Paese crescono ancora i contratti di assunzione programmati dalle imprese nel periodo maggio-luglio, ma la quota di personale ricercato dalle aziende difficile da reperire resta ancora alta e risulta in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il fenomeno della carenza del personale attraversa diversi comparti e continua a essere visibile anche per i farmacisti, soprattutto in riferimento alle figure più giovani, e nel settore della farmaceutica. A tracciare il quadro, gli ultimi dati del Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

Mercato del lavoro dinamico ma resta difficoltà di reperimento personale
Il mercato del lavoro, complessivamente, continua a mostrare dinamismo, mentre, al contempo non accenna ad arrestarsi il fenomeno già rilevato delle difficoltà nel reperire personale da parte delle imprese. A confermare questo trend sono i dati mensili relativi a maggio e al trend maggio-luglio del bollettino del sistema informativo Excelsior – realizzato da Unioncamere e Anpal e basato su interviste effettuate su un campione di imprese rappresentative dei vari comparti tra il 20 marzo 2023 e il 4 aprile. In generale, “risultano in aumento sia la previsione per i contratti a tempo indeterminato (+11,9 %) sia quella per i contratti a termine e stagionali (+ 5,7%)”. L’industria “nel suo complesso programma 132mila entrate nel mese di maggio e oltre 400mila nel trimestre maggio-luglio, con una crescita rispettivamente del 33,1% (+33mila ingressi) e del 24,2% (+78mila) rispetto allo scorso anno”. Mentre nel mese “eÌ difficile da reperire il 46,1% del personale ricercato dalle aziende (+7,8 p.p. rispetto a un anno fa), soprattutto a causa della mancanza di candidati”. Tra le figure di più difficile reperimento ci sono anche i tecnici della salute (63,1%), e, scorrendo le tabelle, tra le professioni ricercate dalle imprese per aree di attività, “risultano programmate entrate per 1.450 farmacisti”. Tra i Lavoratori previsti in entrata dalle imprese nel mese di maggio 2023 e nel periodo maggio – luglio 2023, il collettivo Industrie chimico-farmaceutiche, della plastica e della gomma ricerca 7.910 unità. Guardando poi ai titoli di studio richiesti secondo la difficoltaÌ di reperimento e l’esperienza richiesta, l’Indirizzo chimico-farmaceutico vede entrate previste per 2.880 unità, con una percentuale di difficoltà di reperimento che è indicata al 68,5% – il 57,3% dovuta a mancanza di candidati. L’esperienza è richiesta nel settore per un 59,7% e nella professione per un 28,5%.

La situazione in sanità e nel comparto farmaceutico
Interessanti poi i dati annuali, che emergono dal Bollettino 2022 pubblicato a fine anno (con riferimento dei dati sino ad agosto). In generale, nel complesso del Paese, “nel corso del 2022, tra le imprese con dipendenti, quelle che hanno programmato di effettuare assunzioni sono il 60% del totale, percentuale sostanzialmente in linea con quella della rilevazione precedente. I settori con le maggiori quote di imprese che assumono sono: turismo (75%), sanitaÌ e trasporti/logistica (entrambe con il 72%), public utilities (70%), nonché industrie chimiche-farmaceutiche e le costruzioni (entrambe con il 68%)”. Si osserva poi “una crescita rilevante del numero di lavoratori – con qualsiasi forma contrattuale – previsti in entrata nelle imprese, che passano da 4,6 milioni di unitaÌ nel 2021 a circa 5,2 milioni nell’anno in corso (un incremento dell’ordine dell’11%)”. Nel 2022 il possesso di una laurea “eÌ richiesto al 15% delle entrate, quota che supera di un punto quella registrata nel 2021. Le lauree più richieste sono tradizionalmente quelle a indirizzo economico e di ingegneria, seguite da quelle a indirizzo sanitario e paramedico”.

Mancanza di candidati anche quando la ricerca riguarda giovani farmacisti
In generale, viene rilevato che “mentre rimane pressoché inalterata la propensione delle imprese a ricorrere a lavoratori giovani emerge una crescita significativa della loro difficoltaÌ nel trovare i profili ricercati”. Nel dettaglio, Considerando l’insieme delle figure professionali, “un’età inferiore a 30 anni eÌ considerata un requisito preferenziale per quasi il 29% delle entrate programmate nel 2022, a cui si aggiunge una quota analoga per cui l’età dei candidati eÌ indifferente. Per il 34% delle entrate le imprese preferiscono invece candidati con un’età compresa tra 30 e 44 anni mentre solo nell’8% dei casi – e generalmente per figure dirigenziali – ricorrono a persone con più di 44 anni. La difficoltaÌ di reperimento dei giovani under 30 eÌ pari al 41% delle entrate, in linea con la media di tutte le età, ma supera il 70% per i farmacisti e i tecnici elettronici”.

 

 

 

 

 

Fonte: http://www.farmacista33.it/carenza-farmacisti-mancano-candidati-anche-tra-fasce-piu-giovani-i-nuovi-dati/politica-e-sanita/news–64754.html?xrtd=PYYLSXSVPYXLXTXVTRCSYRC