Caos organizzativo al Pascale di Napoli, dirigenti medici e sanitari in assemblea

Caos organizzativo al Pascale di Napoli, dirigenti medici e sanitari in assemblea

30 Settembre 2026 Off Di La Redazione

Organici distribuiti in maniera disomogenea tra i reparti, difficoltà nella gestione dei turni e dell’attività chirurgica, regolamenti da aggiornare, problemi nell’esercizio dell’attività libero-professionale intramoenia, incarichi ancora da definire. È lungo l’elenco delle criticità che venerdì 2 ottobre porteranno i dirigenti medici e sanitari dell’Istituto nazionale tumori Pascale di Napoli, diretto da Maurizio Di Mauro, a riunirsi in assemblea, convocata da Anaao Assomed Campania CISL Medici UIL Medici e CIGL. «La continuità assistenziale è garantita solo dalla buona volontà del personale. Il problema è che non si può intervenire sugli orari senza partire da una reale ricognizione degli organici e da una loro distribuzione equilibrata», afferma il segretario regionale vicario Anaao Assomed Campania Massimiliano Di Marzo.

«Ci sono reparti con dotazioni di personale molto differenti tra loro: alcune strutture hanno maggiori possibilità di copertura, altre lavorano con numeri estremamente ridotti». Le criticità, denuncia Anaao Assomed, non riguardano soltanto i turni. Il sindacato segnala difficoltà nello svolgimento dell’attività libero-professionale intramoenia per la carenza di spazi adeguati e chiede l’aggiornamento dei relativi regolamenti. Restano inoltre aperte questioni legate all’attribuzione degli incarichi e alla mancata definizione, da anni ormai, di un nuovo atto aziendale capace di dare un assetto chiaro e omogeneo all’organizzazione interna. Problemi vengono evidenziati anche sul fronte della chirurgia. Dopo un periodo nel quale il blocco operatorio ha lavorato con una disponibilità ridotta delle sale – denuncia il sindacato – il recupero dell’attività sta avvenendo senza una programmazione sufficientemente tempestiva dei carichi di lavoro e dei turni. La programmazione chirurgica viene spesso comunicata quando i turni sono già stati predisposti, rendendo necessarie successive modifiche e aumentando le difficoltà organizzative.

Altro problema è il processo di clinicizzazione e il rapporto con le strutture universitarie. Anaao Assomed chiede criteri trasparenti e una governance uniforme, evitando che decisioni differenti tra strutture producano ulteriori squilibri nell’organizzazione dell’Istituto. «Il Pascale è una struttura di riferimento nazionale e merita un’organizzazione all’altezza del lavoro dei suoi professionisti e della complessità dei pazienti che assiste», *prosegue Di Marzo assieme al coordinatore provinciale UIL Medici Pierluigi Franco*. «Chiediamo regole chiare, programmazione, confronto e condizioni che consentano ai medici e ai dirigenti sanitari di lavorare senza essere costretti a compensare continuamente, con il proprio impegno personale, le carenze del sistema».

Anaao Assomed Campania sottolinea di avere già rappresentato diverse di queste problematiche anche alla Regione Campania, senza avere finora ottenuto risposte. «Il silenzio della Regione non è più accettabile, ci aspetteremmo una maggiore sensibilità nei confronti dei pazienti oncologici e dei professionisti chiamati a prendersene cura», afferma Vincenzo Bencivenga, segretario regionale di Anaao Assomed Campania. «Quando un’organizzazione sindacale segnala ripetutamente criticità che riguardano l’applicazione dei contratti, l’organizzazione del lavoro e il funzionamento di una grande azienda sanitaria pubblica, la Regione ha il dovere non soltanto di rispondere, ma anche di verificare cosa stia realmente accadendo.

Chi governa la sanità regionale deve vigilare sull’operato delle direzioni strategiche e accertare se le scelte compiute siano coerenti con le esigenze assistenziali e con i diritti dei professionisti». L’assemblea di venerdì servirà a raccogliere le osservazioni dei dirigenti medici e sanitari e a definire un documento unitario da trasmettere alla Regione Campania. Anaao Assomed chiederà l’apertura di un confronto immediato sui principali nodi organizzativi e contrattuali, con l’obiettivo di individuare soluzioni che garantiscano insieme qualità dell’assistenza, rispetto dei professionisti e sostenibilità del lavoro.