All’Ospedale del Mare l’eccellenza della chirurgia laringea

All’Ospedale del Mare l’eccellenza della chirurgia laringea

22 Dicembre 2019 4 Di a.m.

Dal primo gennaio 2019 nella Unità operativa complessa di otorino del nosocomio di Ponticelli sono stati effettuati circa 250 interventi su pazienti oncologici.

 

La Divisione di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale, diretta dal professor Giuseppe Tortoriello ( in foto ), è fra i riferimenti di eccellenza nazionali per il trattamento dei tumori della laringe. L’unità operativa risulta, infatti, tra i primi centri in Italia per la diagnosi precoce delle lesioni neoplastiche laringee. E questo grazie all’utilizzo della tecnologia endoscopica con Nbi, (seconda Centro in Italia dopo Torino) supportata dalle metodiche radiologiche (TC, RM) che riescono ad identificare in maniera precoce piccoli tumori in maniera tale da utilizzare trattamenti chirurgici sempre più conservativi.

”I dati nazionali pubblicati da Agenas – spiega Tortoriello – ci pongono tra i primi centri nazionali come numero di  pazienti per elevato tasso di successo trattati per il cancro della laringe dal 2014 ad oggi. A tal proposito ricordiamo l’utilizzo della chirurgia endoscopica transorale  con laser a CO2  in modalità ultrapulsata,  che consente la rimozione di tumori per via endoscopica nella ripresa funzionale d’organo  e dimissione del paziente nel giro di 24 ore dall’intervento”. “Nella situazione in cui il tumore non risulta resecabile per via endoscopica – continua il direttore dell’otorinolaringoiatria dell’Ospedale de Mare – utilizziamo tecniche chirurgiche di laringectomia costruttiva a cielo aperto, che consentono di rimuovere in toto la lesione, ma grazie ha precise e minuziose tecniche si riesce a ricostruire la laringe consentendo l’eliminazione del “buco” (tracheostoma), consentendo al paziente di ritornare a parlare ed alimentarsi per le vie naturali, dopo pochi giorni dall’intervento”.

“ Nei casi di tumori più aggressivi, laddove non risulta possibile effettuare interventi di chirurgia ricostruttiva, utilizziamo tecniche più radicali, con necessità di asportare completamente la laringe, risultiamo tra i pochi centri nazionali per la l’apposizione di protesi fonatoria “primaria” – completa Tortoriello –  ovvero contestualmente all’intervento applichiamo paziente una particolare protesi che gli consentirà dopo alcuni giorni dall’intervento di parlare con un buon risultato vocale”.

Ben 250 interventi in meno di un anno e, di questi 32 hanno previsto una laringectomia totale con l’impianto di 32 valvole fonatorie che hanno permesso di restituire la voce a pazienti che altrimenti avrebbero subito una mutilazione sia fisica che morale.

“Un risultato reso possibile – conclude Giuseppe Tortoriello – grazie al supporto ed alla determinazione del direttore generale dell’Asl Na1, Ciro Verdoliva, che ha contribuito a far sì che questa divisione diventasse un riferimento non solo per i cittadini campani ma anche per tanti pazienti operati presso altre strutture del territorio nazionale.