A.O. Caserta, un percorso di cura certo per i trapiantati epatici

A.O. Caserta, un percorso di cura certo per i trapiantati epatici

13 Maggio 2021 1 Di La Redazione

Da appena poche ore è stata pubblicata la delibera Numero 377 dell’11 maggio scorso, a firma del D.G. dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, dott. Gaetano Gubitosa, con la quale l’A.O. recepisce e adotta il P.D.T.A. (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) del trapianto di fegato – Follow up. Questo documento costituisce la realizzazione finale di un obiettivo che questa presidenza sta perseguendo e anelando da molti anni, allo scopo di poter finalmente consentire una assistenza multidisciplinare chiara e codificata, a tutti i trapiantati/trapiantandi di fegato in cura presso la UOSD Fisiopatologia epatica SATTE.

Penso che, probabilmente, una buona parte dei destinatari nemmeno si renda completamente conto di cosa davvero rappresenti questo testo, e quanto sia costato al sottoscritto per riuscire, anche attraverso estenuanti discussioni e riunioni varie tenutesi in ogni dove in tutti questi anni, per portarlo a termine nella forma che viene oggi presentata. Mai nulla è stato dato per scontato. Che sia chiaro! Lavori defatiganti che sono continuati anche in queste ultime settimane, unitamente agli altri attori che vi sono stati coinvolti, i cui nomi appaiono nella delibera che si allega. Adesso, come ben si può evincere dal contenuto dell’allegato, tutte le componenti specialistiche esercitanti in ospedale, sono ufficialmente chiamate a concorrere, in perfetta sintonia con i medici della UOSD Satte, per realizzare la tanta agognata assistenza multidisciplinare prevista e sancita per il paziente trapiantato. In sostanza, ora finalmente si sa: Chi, fa, che cosa; e senza dover chiedere favori! Come si può notare dalla lettura della delibera, la nostra associazione, attraverso il suo massimo rappresentante, è stata presente in tutte le varie fasi in cui si è costruito il PDTA: a partire dal tavolo tecnico istituito presso il C.R.T. (Centro Regionale Trapianti) dove l’AITF è stata l’unica associazione a presentare intere pagine di criticità rilevate in una prima bozza, peraltro sottopostaci appena 24 ore prima, il cui contenuto paradossalmente, oltre ad annientare quasi completamente la presa in carico del paziente in regime di day-hospital, demandava al medico di famiglia una cospicua parte dell’intero ciclo assistenziale da prestare al trapiantato. Roba da non credere, considerato anche l’atteggiamento di comprensibile distacco, da sempre tenuto, dalla maggior parte dei medici di medicina generale nei confronti dei pazienti trapiantati. E poi nel successivo coordinamento regionale del volontariato, operante in capo alla direzione generale per la tutela della salute della Regione Campania, ove ancora più forte si è levata la nostra voce, al fine di riuscire a scongiurare che ci venisse propinato quel vero e proprio “obbrobrio” che inizialmente ci era stato proposto. Naturalmente degli aggiustamenti furono ottenuti, ma non tutte le nostre proposte di modifica furono accolte e oggettivamente rimane ancora qualcosa che dovrà essere cambiato già nel decreto dirigenziale n° 244 del 06/08/2020 alla sua prima rivisitazione prevista fra 6/12 mesi. Tuttavia, considerato da dove si era partiti, e le condizioni di solitudine in cui si è stati costretti ad operare, si rivendica con orgoglio questo risultato ottenuto; poiché si può certamente affermare ad alta voce che nessun’altra associazione e nessun’altra AORN della Campania, alla fine, è riuscita a confezionare un documento come questo. Un atto formale che, mi corre l’obbligo di citare, lo si è riusciti a portare a casa, nonostante la pandemia in corso, anche grazie ad una lungimirante direzione strategica aziendale che ne ha compreso sin da subito la inderogabile necessità. E questo, ad onor del vero, non può essere sottaciuto.

Dunque, a partire da oggi, questa delibera rappresenterà la vera “Costituzione” per il paziente trapiantato/trapiantando di fegato e per tutti i sanitari in essa riportati. Un risultato davvero storico che, oltre a recare onore a tutte le parti in causa, conferisce alla UOSD SATTE la giusta dignità che merita. Ora c’è soltanto da attendere l’analogo PDTA per i trapiantati di rene, e da mettere mano all’inizio dei lavori per la realizzazione del progetto “Area Trapianti”; dopodiché, l’AORN casertana, riguardo a tale comparto, non sarà più seconda a nessuno sull’intero territorio regionale.