“Caserta, la città delle donne”

“Caserta, la città delle donne”

29 Settembre 2026 Off Di La Redazione

Ritorna con oltre mille appuntamenti, dal 5 all’8 marzo 2027,  “Caserta, la città delle donne” diretta da Chiara Francini e ospitata alla Reggia di Caserta, patrimonio mondiale dell’Unesco.

Ideata da Fondazione Orizzonti, la manifestazione, tra iniziative dirette e attività inserite nel cartellone diffuso, attraversa cultura, arte, editoria, innovazione e creatività, insieme ai temi sociali e civili.

“La libertà delle donne non si misura dai discorsi che facciamo su di loro. Si misura da quanto siamo disposti a lasciarle decidere”, ha sottolineato Chiara Francini alla presentazione che si è tenuta ieri, nella Sala Regina a Montecitorio.Aperta da Anna Rita Patriarca, segretaria di presidenza della Camera dei Deputati. All’anteprima dell’evento sono intervenuti Giuseppe Menniti, presidente della Fondazione Orizzonti; Antonio Leo Tarasco, direttore Generale Archivi e Direttore ad interim della Reggia di Caserta.
“Presentare Caserta, la Città delle Donne alla Camera dei Deputati ha un significato preciso. Le donne hanno conquistato il diritto di voto ottant’anni fa. Da allora hanno conquistato molto altro, ma continuano a dover dimostrare di meritare spazio, ascolto, potere” ha spiegato la direttrice artistica Francini.
 Il percorso verso il festival sarà anticipato da un appuntamento nazionale dedicato al contrasto della violenza contro le donne, in programma a Caserta il 24 e 25 novembre 2026. L’incontro coinvolgerà istituzioni, magistratura, forze dell’ordine, psicologi, centri antiviolenza, scuole e testimoni, con un focus non solo sulla sensibilizzazione, ma anche sulla prevenzione, la formazione e la costruzione di reti di sostegno.
    “Con “Caserta, la Città delle Donne” vogliamo dimostrare che un grande progetto culturale può diventare anche uno straordinario strumento di trasformazione e di rilancio reputazionale di un territorio. Vogliamo che Caserta sia sempre più riconosciuta come città della bellezza, dei diritti e dell’uguaglianza, capace di raccogliere la propria storia e trasformarla in una visione contemporanea” afferma Giuseppe Menniti.
    Una sezione fieristica ed espositiva sarà riservata agli editori e aperta alla partecipazione di imprese, associazioni e organizzazioni attive nei diversi ambiti del mondo femminile.
Completeranno il palinsesto attività aperte al pubblico, laboratori, spettacoli e iniziative dedicate al benessere e alla partecipazione. Come ha osservato Antonio Leo Tarasco, “questo evento rappresenta un virtuoso punto d’incontro tra società civile e istituzioni e ci ricorda che la crescita di un territorio è sempre il risultato di un’azione corale”.
La prima edizione ha registrato più di 200 eventi, più di 1.000 donne coinvolte e circa 25.000 partecipanti, con una rete di associazioni, fondazioni, centri antiviolenza, enti di formazione e istituti scolastici che ha ampliato la portata del progetto oltre gli appuntamenti ufficiali.