Vertenza precari Asl Salerno, Fp Cgil: importante svolta per i 15 octies
19 Ottobre 2026
Si è tenuto questa mattina, sotto la sede dell’Asl Salerno in via Nizza, un presidio partecipato promosso dalla FP CGIL Salerno, a cui hanno preso parte un centinaio di lavoratori precari di diverse figure professionali – sociosanitarie, amministrative, biologi, psicologi e altre figure– reclutati tramite contratti a partita IVA ex art. 15-octies.
L’obiettivo della mobilitazione era quello di chiedere un’estensione del percorso di ricognizione, avviato precedentemente dall’ASL Salerno soltanto per il personale subordinato a tempo determinato, al fine di ricomprendere anche le partite IVA ex 15 octies.
Nel corso della mattinata, una delegazione della FP CGIL – guidata dal segretario generale Antonio Capezzuto e dal coordinatore Area Sanità Asl Salerno Massimiliano Voza – è stata ricevuta dai vertici aziendali: il direttore generale Gennaro Sosto, il direttore sanitario Primo Sergianni e il direttore amministrativo Ferdinando Memoli.
L’interlocuzione ha portato a un primo, significativo risultato: l’Asl Salerno avvierà una ricognizione riservata esclusivamente al personale ex 15 octies con contratto a partita IVA.
La FP CGIL esprime un sentito ringraziamento alla Direzione aziendale dell’Asl Salerno per la disponibilità e la sensibilità mostrate nell’accogliere le istanze dei lavoratori e nel concordare queste importanti misure.
Questa prima fotografia consentirà alle organizzazioni sindacali, alla Regione Campania e alla stessa Asl Salerno di comprendere e quantificare i numeri reali di quanti lavoratori operano con questo profilo contrattuale. Si tratta di una base conoscitiva fondamentale per costruire le successive interlocuzioni con le istituzioni regionali e aziendali per valutare i futuri spazi assunzionali e traguardare, passo dopo passo, verso la stabilizzazione definitiva.
“Quello di oggi è un grande obiettivo raggiunto grazie alla straordinaria mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori presenti in massa oggi e al dialogo aperto dalla Funzione Pubblica CGIL Salerno con l’Asl – dichiarano Antonio Capezzuto e Massimiliano Voza – Con l’avvio formale di questa ricognizione poniamo la prima pietra fondamentale per il riconoscimento della loro dignità lavorativa. Soprattutto, questo passaggio serve a far capire chiaramente che non parliamo di lavoratori invisibili, ma di professionisti che ogni giorno garantiscono i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e senza i quali non si potrebbero assicurare i servizi sanitari essenziali per i cittadini dell’intera provincia”.

