Vaccini e iscrizioni a scuola: certificati, regole e verifiche per il 2026/27
21 Gennaio 2026Con l’apertura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/27, torna una delle domande più frequenti tra le famiglie: i certificati vaccinali vanno presentati al momento dell’iscrizione? La risposta resta la stessa degli anni scorsi. I genitori non devono allegare alcuna documentazione. I controlli sugli obblighi vaccinali sono gestiti direttamente da scuole e Aziende sanitarie locali.
Le domande di iscrizione alle classi prime della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado possono essere presentate online dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026. Per le scuole dell’infanzia la procedura resta cartacea. La modalità di verifica degli adempimenti vaccinali è disciplinata dall’articolo 3-bis del decreto-legge n. 73 del 2017, convertito nella legge n. 119 del 2017, richiamato anche nella circolare ministeriale sulle iscrizioni.
Restano obbligatorie e gratuite, per i minori da zero a sedici anni e per i minori stranieri non accompagnati, le vaccinazioni contro poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae tipo b, morbillo, rosolia, parotite e varicella.
La normativa conferma anche le diverse conseguenze in caso di mancata regolarizzazione. Per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia la mancata presentazione della documentazione comporta la decadenza dell’iscrizione. Per gli altri gradi di istruzione e per i centri di formazione professionale regionali, invece, la mancata regolarizzazione non impedisce la frequenza né la partecipazione agli esami, pur restando l’obbligo di mettersi in regola.
Sul piano operativo, il calendario degli adempimenti è già definito. Entro il 10 marzo 2026 i dirigenti scolastici devono trasmettere alle Aziende sanitarie locali territorialmente competenti l’elenco degli iscritti di età compresa tra zero e sedici anni e dei minori stranieri non accompagnati. Le Asl restituiscono gli elenchi entro il 10 giugno, indicando gli eventuali studenti non in regola con gli obblighi vaccinali e non rientranti nei casi di esonero, omissione o differimento.
Nei dieci giorni successivi, le scuole invitano le famiglie a depositare entro il 10 luglio la documentazione che attesti l’avvenuta vaccinazione, l’esonero o la richiesta formale di vaccinazione. Entro il 20 luglio i dirigenti scolastici trasmettono alle Asl la documentazione ricevuta o segnalano l’eventuale mancato deposito. Le Aziende sanitarie completano infine le verifiche e gli adempimenti entro il 31 luglio, in tempo per l’avvio dell’anno scolastico.
Il quadro conferma il modello di semplificazione introdotto negli ultimi anni, che sposta sugli enti scolastici e sanitari il controllo degli obblighi vaccinali, evitando oneri amministrativi diretti per le famiglie al momento dell’iscrizione.



