Università, matricole in calo: Medicina e area sanitaria perdono iscritti

Università, matricole in calo: Medicina e area sanitaria perdono iscritti

17 Marzo 2026 Off Di La Redazione

Le immatricolazioni universitarie registrano una flessione nel 2026. I primi dati del Ministero dell’Università indicano 327.468 matricole, contro le 338.893 dello scorso anno, con una riduzione del 3,3%. Il calo riguarda soprattutto l’area medico-sanitaria e farmaceutica, che passa da 41.737 a 37.770 iscritti, con una diminuzione del 9%. È quanto emerge da una prima ricognizione del ministero riportata dal Corriere della Sera sulla base dei dati pubblicati da Il Sole 24 Ore.

La flessione potrebbe essere legata anche ai cambiamenti introdotti con la riforma dell’accesso a Medicina. Secondo quanto riportato dal Corriere, i numeri sono ancora provvisori e potrebbero modificarsi alla chiusura definitiva delle iscrizioni, prevista a fine mese. Quest’anno, infatti, l’accesso alla facoltà è stato riorganizzato con il nuovo sistema del cosiddetto semestre filtro, che ha modificato tempi e modalità di immatricolazione.

Il calo delle iscrizioni interessa anche alcune facoltà scientifiche dell’area Stem, come Fisica, Matematica e Chimica, che passano da 33.753 a 27.595 immatricolati (-18%). In diminuzione anche Veterinaria, con una riduzione da 6.653 a 5.202 studenti (-22%). Secondo l’analisi citata dal Corriere, i dati potrebbero essere influenzati dai ritardi nelle procedure di accesso e dalle modifiche introdotte nel sistema di selezione.

In controtendenza alcune aree. Ingegneria industriale e dell’informazione registra un aumento dell’8%, passando da 41.403 a 44.901 immatricolati. Crescono anche Economia (+2%) e Giurisprudenza (+4%), mentre le facoltà umanistiche risultano sostanzialmente stabili.

La riforma dell’accesso a Medicina prevede che gli aspiranti studenti si immatricolino al primo semestre universitario e sostengano esami di selezione successivi. Secondo un’analisi pubblicata dal portale Studenti.it, il nuovo sistema può comportare costi variabili per le famiglie. Tra contributi universitari, manuali, eventuali corsi di preparazione e spese di alloggio per gli studenti fuori sede, un semestre di studio può arrivare a costare tra 5mila e oltre 10mila euro, senza la garanzia di superare la selezione finale.

I dati definitivi sulle immatricolazioni saranno disponibili solo dopo la chiusura completa delle procedure di iscrizione nelle università italiane.