Tumore della laringe, Monaldi tra i primi in Italia per numero di interventi (dati Agenas)
17 Gennaio 2026Giuseppe Tortoriello: «Eliminare il tumore è solo una parte del nostro lavoro, il nostro obiettivo è restituire la voce a chi l’ha persa».
Il 22 e 23 gennaio due giornate di formazione, live surgery e confronto tra i massimi esperti
NAPOLI – Quando si parla di tumori della laringe, in gioco non c’è solo la sopravvivenza: c’è la deglutizione, il respiro e soprattutto la voce. Ed è anche per questo che gli ultimi indicatori del Programma Nazionale Esiti (PNE) di Agenas, che misurano i volumi di interventi per neoplasie maligne della laringe, accreditano l’Ospedale Monaldi di Napoli tra le prime strutture in Italia e leader di riferimento nel Sud Italia per la chirurgia laser, la chirurgia ricostruttiva, l’inserimento delle protesi fonatorie e la chirurgia robotica. Va però chiarito un punto spesso frainteso: il PNE non fotografa “tutta” la chirurgia laringea in un’unica voce. Per la laringe, infatti, esistono indicatori distinti sui volumi di ricovero per l’approccio open (chirurgia tradizionale) e un indicatore che aggrega open ed endoscopico. Questo significa che la lettura dei dati va contestualizzata: i numeri descrivono un perimetro specifico e non sempre riescono a restituire, da soli, l’evoluzione delle tecniche mini-invasive che oggi fanno la differenza in molti casi selezionati. È qui che si colloca l’esperienza dell’équipe dell’Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale del Monaldi, diretta dal professor Giuseppe Tortoriello, punto di riferimento nazionale per la chirurgia laser e mini-invasiva nel trattamento delle patologie oncologiche laringee. Ma in cosa consiste, concretamente, l’intervento con il laser? «Nella forma più diffusa (Transoral Laser Microsurgery, TLM) – spiega il professor Giuseppe Tortoriello, direttore dell’UOC di Otorinolaringoiatria e


