Stop al fumo, citisina disponibile con rimborso Ssn

Stop al fumo, citisina disponibile con rimborso Ssn

31 Marzo 2026 Off Di La Redazione

La citisina è disponibile in farmacia ed è rimborsabile dal Servizio sanitario nazionale dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La rimborsabilità era stata approvata dall’Aifa a dicembre. Il trattamento è indicato per la cessazione del fumo nei soggetti tra i 18 e i 65 anni.
Già presente nelle linee guida 2024 dell’OMS e inserita tra le molecole essenziali nel 2025, la citisina passa dalla preparazione galenica alla disponibilità come farmaco rimborsabile.

Il principio attivo del farmaco Recigar, prodotto dall’azienda polacca Adamed e commercializzato in Italia da Laboratorio Farmaceutico C.T. S.r.l., è la citisina, estratta dal Cytisus laburnum (maggiociondolo), pianta della famiglia delle Leguminose. Il farmaco è ora disponibile per i fumatori che intendono intraprendere un percorso di cessazione.

La citisina agisce sugli stessi recettori cerebrali della nicotina, con proprietà farmacologiche differenti. L’azione consente di ridurre i sintomi dell’astinenza e di attenuare l’effetto gratificante associato al fumo. In questo modo contribuisce a limitare disturbi come irritabilità, disforia, insonnia e ansia, che possono favorire la ricaduta.

Il tabacco è responsabile di oltre 90.000 decessi ogni anno in Italia. I costi sanitari e sociali correlati al fumo, tra spesa pubblica e perdita di produttività, superano i 26 miliardi di euro annui. Nonostante le strategie di prevenzione e i trattamenti disponibili, la cessazione del fumo resta una criticità clinica e di sanità pubblica. L’aumento dell’accesso a trattamenti efficaci per il Disturbo da Uso di Tabacco (DUT) rappresenta una misura ad alto impatto in termini di costo-efficacia.

“La citisina, per la sua comprovata efficacia, profilo di sicurezza ed elevato rapporto costo/beneficio, rappresenta un farmaco particolarmente adatto ad essere integrato nei percorsi per il trattamento multidisciplinare del DUT”, sottolinea il dottor Claudio Leonardi, Presidente della SIPAD, Società Italiana Patologie da Dipendenza.

La citisina viene somministrata per via orale secondo un protocollo standard di 25 giorni, che prevede una riduzione progressiva della dose. Lo schema è stato validato in numerosi studi clinici ed è tra i più utilizzati nel trattamento del Disturbo da Uso di Tabacco. L’assenza di interazioni farmacologiche rilevanti la rende utilizzabile anche nei pazienti fragili, con patologie croniche e in terapia polifarmacologica. Gli effetti collaterali sono generalmente lievi e transitori.
“Lo schema a posologia decrescente è stato sviluppato con lo scopo di attenuare i sintomi da astinenza da nicotina e facilitare la cessazione del fumo. La cessazione completa del consumo di tabacco dovrebbe avvenire entro il 5º giorno dall’inizio del trattamento” continua Leonardi.

L’introduzione della citisina nei percorsi di cessazione del fumo può contribuire a migliorare l’efficacia dei trattamenti, facilitare l’accesso grazie alla rimborsabilità e generare risparmi per il Servizio sanitario nazionale.

“La citisina deve essere considerata un’opzione terapeutica di prima linea anche alla luce della recente introduzione tra i farmaci rimborsabili dal SSN” conclude il Dottor Fabio Beatrice, Primario Emerito dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e Direttore Scientifico del MOHRE “considerando la trasversalità dei danni da fumo, il suo impiego deve avvenire attraverso la prescrizione dei medici di medicina generale, pneumologi, oncologi e cardiologi territoriali, dei professionisti dei SerD e di tutti gli altri specialisti impegnati nella cura di patologie che possono essere influenzate dal fumo”.