Sanità, l’Asl Napoli 2 Nord condannata: risarcimenti a circa 50 medici di famiglia per indennità non pagate
24 Marzo 2026 Off Di La RedazioneUna sentenza destinata a fare giurisprudenza nel settore della medicina territoriale arriva dalla Campania, dove l’ASL Napoli 2 Nord è stata condannata a risarcire circa 50 medici di famiglia per il mancato pagamento delle indennità AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali).
La vicenda risale al 2022, quando un gruppo di medici ha deciso di intraprendere un’azione legale per ottenere il riconoscimento delle somme non corrisposte a partire dal 2020. In quell’anno, infatti, l’Accordo Integrativo Regionale (AIR) stralcio Campania aveva definito in modo chiaro gli emolumenti spettanti ai professionisti della medicina generale. Nonostante ciò, secondo i ricorrenti, l’azienda sanitaria non avrebbe erogato quanto dovuto.
Il contenzioso si è concluso con una doppia sconfitta per l’ASL, condannata sia in primo grado sia in appello, sancendo il diritto dei medici al risarcimento delle indennità non percepite.
A commentare la decisione è stato Salvatore Caiazza, segretario dello SMI per l’ASL Napoli 2 Nord, che ha definito la pronuncia “una sentenza storica”. Caiazza ha sottolineato come il provvedimento rappresenti un precedente importante, ma ha anche lanciato un avvertimento: restano ancora diverse criticità irrisolte.
Secondo il sindacato, infatti, potrebbero emergere nuovi contenziosi qualora non venissero riconosciute ulteriori indennità legate ad attività come screening, progetti territoriali e valutazioni multidimensionali. Problemi che, se non affrontati nei tavoli negoziali regionali, rischiano di estendersi anche ad altre aziende sanitarie locali.
Il rischio, evidenzia lo SMI, non è solo quello di un aumento delle cause davanti al giudice del lavoro, ma anche la possibile configurazione di un danno erariale per le amministrazioni coinvolte.
La sentenza, dunque, oltre a chiudere una lunga disputa, riaccende il dibattito sulla gestione economica della sanità territoriale e sulla necessità di garantire il rispetto degli accordi contrattuali, evitando nuovi scontri legali che potrebbero gravare ulteriormente sulle casse pubbliche.
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