Saluto di Martino a Postiglione ex dg della sanità regionale e polemiche

Saluto di Martino a Postiglione ex dg della sanità regionale e polemiche

14 Febbraio 2026 Off Di Franco Martino*

Il saluto che il presidente dell’Aitf Caserta, Franco Martino,  ha rivolto da queste pagine ad Antonio Postiglione, ex dg della sanità regionale, ha sollevato polemiche a grappoli tanto da spingere Martino a ritornare sulla nota, sia attraverso il suo profilo facebook, sia attraverso il nostro giornale web. 

La nostra linea editoriale è nota: sforzarci di ricercare sempre la verità; dare a tutti la possibilità di esprimere il proprio pensiero; censure mai. 

 

 

Negli ultimi giorni mi è stato chiesto, da più parti, perché abbia ritenuto
opportuno pubblicare sul giornale “Tutto Sanità” un articolo riguardante il D.G.
avv. Antonio Postiglione, nonostante sia attualmente oggetto di indagine e
per di più in pensione.
La domanda è legittima. Ed è giusto dare una risposta chiara.
Ho compiuto quella scelta in piena consapevolezza, sapendo che avrebbe
potuto generare discussioni o essere interpretata come una presa di
posizione “scomoda”. Ma le decisioni che riguardano i principi non possono
essere subordinate al timore delle reazioni.
Desidero precisare innanzitutto che nutro piena e incondizionata fiducia nella
magistratura. Saranno gli organi competenti ad accertare i fatti e ad
assumere le determinazioni previste dall’ordinamento. Non spetta a me, né
ad altri al di fuori delle sedi giudiziarie, emettere sentenze.
Come uomo delle istituzioni, e prima ancora come cittadino, credo
fermamente nel principio della presunzione di innocenza fino a sentenza
definitiva. È un caposaldo dello Stato di diritto. Difenderlo non significa
difendere una persona a prescindere, ma difendere un principio che tutela
tutti noi. La mia scelta nasce anche da un dovere di coerenza personale e di
onestà intellettuale. Nel corso degli anni ho avuto modo di interloquire con
l’avv. Postiglione nell’ambito di iniziative e rivendicazioni a tutela dei
trapiantati e del miglioramento dei servizi sanitari. In quelle circostanze ho
trovato attenzione istituzionale e disponibilità all’ascolto. Sarebbe stato, a mio
avviso, profondamente incoerente ignorare oggi quel percorso solo perché la
situazione è cambiata.
La lealtà non si misura nei momenti di consenso o di successo, ma nelle fasi
più difficili. Voltare le spalle a una persona esclusivamente perché attraversa
un momento complesso non appartiene alla mia cultura civile e associativa.
Il mio intervento non vuole essere un atto di difesa giudiziaria, né una
negazione delle accuse che dovranno essere chiarite nelle sedi opportune. È
piuttosto un richiamo alla misura, all’equilibrio e al rispetto delle regole
democratiche.
Del resto chi sceglie di impiegare gratuitamente le proprie giornate di ferie per
affiancare il subentrante nel complicato passaggio di consegne, soprattutto in
questo delicato momento di transizione che sta attraversando la nostra
Regione Campania, è assolutamente degno di ogni rispetto.
Chi rappresenta, anche con umiltà, una comunità associativa ha il dovere di
agire secondo coscienza, senza farsi guidare dall’opportunità del momento o
dal “vento che soffia”. La coerenza, quando è autentica, può non essere
comoda, ma è necessaria.

Ho scritto quell’articolo per questo. Non per dividere, ma per ribadire un
principio che considero fondamentale: la dignità delle persone e il rispetto
delle garanzie valgono sempre, soprattutto quando è più facile dimenticarlo.