Report Caritas, depressioni: nell’ultimo decennio aumento del 154%
13 Febbraio 2026Tempi che vivi, depressioni che trovi. Non tira una buon area sul particolarissimo
fronte dei disturbi legati alla mente. Del resto, la sempre maggiore velocità impressa dai ritmi di vita richiesti dalle società “più evolute” non poteva portare che a questo: esplosione della violenza, “di ogni ordine e grado”, senza precedenti; anarchia più o meno diffusa nel comune sentire; il ritorno di ideologie “forti”…. e si potrebbe continuare lungo se la cosa, inevitabilmente, non ci portasse fuori tema. Riprendiamo, pertanto da dove eravamo partiti: le depressioni.
Sul tema, allargato anche agi spetti sociali, il Rapporto 2025 di Caritas Italiana su povertà e salute mentale, presentato a febbraio 2026 in occasione della Giornata mondiale del malato, evidenzia un netto peggioramento del disagio psicologico tra le persone in condizioni di fragilità socioeconomica, con un aumento del 154% dei disturbi depressivi nell’ultimo decennio.
Ecco i punti chiave riguardanti depressione e salute mentale emersi dal Rapporto:
- Povertà e salute mentale interconnesse: Nell’80% dei casi, il disagio psichico (depressione, ansia) è strettamente legato alla povertà materiale, relazionale e sociale, creando un “circolo vizioso”.
- Categorie più colpite: I disturbi mentali colpiscono in modo trasversale, ma con maggiore intensità giovani, donne e migranti.
- Boom di casi e “nuovi poveri”: Il rapporto denuncia una crescita esponenziale delle sofferenze psichiatriche tra gli assistiti dai centri di ascolto. Inoltre, il 21% dei “nuovi poveri” ha un lavoro, ma vive in povertà assoluta, situazione che alimenta ansia e depressione.
- Suicidi in aumento: Tra il 2015 e il 2022 si è osservato un aumento dei suicidi tra i giovani, con un picco nel 2021 che si è mantenuto alto anche nel 2022, considerato un sintomo estremo di disagio strutturale.
- Salute mentale come “bene comune”: Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, ha sottolineato che la salute mentale non può essere una questione per pochi addetti ai lavori, ma un diritto fondamentale da tutelare, chiedendo risposte non frammentate.
Dati generali di contesto (2025):
- In Italia, quasi 6 milioni di persone vivono in povertà assoluta.
- La prevalenza di almeno un disturbo mentale nel corso della vita in Italia è stimata tra il 18,6% e il 28,5%.
- Le richieste di aiuto ai centri Caritas sono aumentate del 63% rispetto all’anno precedente.
Il rapporto “Povertà e salute mentale. Relazione circolare e diritti negati” invoca un cambiamento di paradigma per affrontare le cause strutturali della povertà e fornire un supporto psicologico accessibile, contrastando lo stigma e l’isolamento.


