Quel saltello in avanti dell’ora legale: gufi o allodole?
29 Marzo 2026Gli orologi di ultima generazione fanno da soli. L’avanzamento manuale delle lancette, infatti, è oramai rito riservato a vecchi cimeli a parete o a qualche misuratore del tempo d’epoca. Procedura semplificata dunque, per restare al passo con i tempi. Eppure, superate queste piccole incombenze, oltretutto ridotte dal progresso tecnologico, ad ogni cambio dell’ora, puntuali tornano le polemiche e gli allarmi di chi ritiene che questo “saltare avanti e indietro nel tempo” procura non pochi disagi all’organismo.
Astenia, stanchezza, irritabilità, difficoltà a dormire e un aumento dello stress: sono questi i sintomi più comuni al cambio dell’ora. A risentirne, alla fine, può essere anche l’umore.
C’è chi minimizza ma sembra oramai acclarato che il cambiamento d’orario (legale o solare che sia ) provoca un “mini jet lag” che altera il ritmo circadiano, causando i disturbi descritti.
Così come sembra assodato che i soggetti più colpiti sono i “gufi” (chi va a dormire tardi) e le “allodole” (quelli si sveglia molto presto), oltre a chi soffre già di disturbi del sonno.


