Pronto Soccorso sotto pressione, la Direzione del Ruggi vara il piano emergenziale

Pronto Soccorso sotto pressione, la Direzione del Ruggi vara il piano emergenziale

11 Gennaio 2026 Off Di La Redazione

Nei Pronto Soccorso dei presidi ospedalieri dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno si registra in queste settimane un forte iperafflusso di pazienti, soprattutto per i virus respiratori stagionali, con una pressione straordinaria sui percorsi assistenziali e sul personale sanitario.
A fronte di questa situazione, la Direzione Generale ha emanato una nota urgente con disposizioni immediate per gestire l’emergenza fino al 31 gennaio 2026, fatta salva diversa indicazione. La misura prevede la sospensione dell’attività di elezione ospedaliera in tutti i Presidi aziendali, con blocco dei ricoveri programmati, fatta eccezione per le patologie oncologiche non differibili o già programmate a breve e per le urgenze chirurgiche. È stata inoltre disposta la dimissione immediata dei pazienti clinicamente dimissibili, garantendo la continuità delle dimissioni sette giorni su sette nella fascia oraria 08.00–20.00, con attivazione, dove necessario, delle dimissioni protette tramite la piattaforma COT verso le Asl territorialmente competenti.
Le disposizioni richiedono di garantire il rapido sbarellamento dei pazienti presenti nei Pronto Soccorso e l’allocazione di quelli bisognosi di ricovero presso i posti letto disponibili delle Unità Operative aziendali, prevedendo anche l’utilizzo di posti tecnici aggiuntivi, sotto il coordinamento delle Direzioni Mediche di Presidio e nel rispetto delle condizioni di sicurezza clinico-assistenziali. È inoltre prevista una rimodulazione temporanea dei turni e una valutazione dell’ottimale distribuzione del personale nelle Unità Operative, al fine di rafforzare le dotazioni organiche dei Pronto Soccorso e sostenere il flusso dei pazienti.
La FP CGIL prende atto delle misure adottate dalla Direzione Generale, riconoscendone la necessità nell’immediato. Ovviamente si tratta di interventi emergenziali che non risolvono criticità strutturali ormai consolidate. Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso, la cronica carenza di personale, la pressione costante sugli operatori e la scarsa integrazione tra ospedale e territorio continuano a ripresentarsi ciclicamente.
Il Covid lo ha insegnato: le emergenze sanitarie non possono essere affrontate scaricando la responsabilità sulle singole aziende, che non dispongono da sole degli strumenti necessari per incidere in modo definitivo. Servono interventi strutturali, programmati e condivisi, con pieno coinvolgimento delle istituzioni, a partire dalla Regione Campania, chiamata a esercitare il proprio ruolo nella programmazione sanitaria, nel rafforzamento stabile degli organici, nel potenziamento della sanità territoriale e nell’integrazione tra ospedale e territorio.
Nei prossimi giorni saranno particolarmente duri e complessi, durante i quali gli operatori sanitari saranno chiamati a sostenere ulteriori sforzi per garantire la continuità dei servizi, l’assistenza e le cure in un contesto emergenziale già caratterizzato da sovraffollamento e pressione costante. Questa condizione evidenzia quanto sia centrale il ruolo dei lavoratori e del servizio sanitario pubblico nel garantire la tutela della salute dei cittadini, e rende evidente l’urgenza di interventi strutturali che rafforzino gli organici e assicurino salari adeguati, riconoscendo concretamente la responsabilità e il valore di chi ogni giorno opera in prima linea.