Presentato esposto contro l’avvocato della famiglia del piccolo deceduto dopo il tentato trapianto
11 Aprile 2026All’Ordine degli Avvocati è pervenuto un esposto nel quale si chiede di valutare l’eventualità di avviare un procedimento disciplinare nei confronti del legale della famiglia di Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni e mezzo deceduto dopo un trapianto di cuore fallito all’ospedale Monaldi di Napoli. L’esposto fa riferimento a presunte violazioni del Codice Deontologico Forense e del Codice Penale.
I fatti contestati sono relativi alle dichiarazioni rese dall’avvocato nel corso di una trasmissione Rai del 16 marzo scorso nella quale si è parlato proprio del caso del bambino, deceduto il 21 febbraio.
La segnalazione si concentra sulla posizione di Guido Oppido, il cardiochirurgo che a dicembre ha effettuato il trapianto e che oggi è indagato dalla Procura di Napoli sia per omicidio colposo (insieme ad altri medici dell’ospedale Monaldi) sia con l’accusa di avere falsificato la cartella clinica. Nel corso della puntata, si legge nel documento, è stato mostrato materiale per sostenere “la tesi secondo cui il professore Oppido avrebbe “dichiarato il falso” o sarebbe comunque “chiaramente colpevole” prima di ogni vaglio dibattimentale e in assenza di contraddittorio tecnico-scientifico”.
Da qui, la contestazione sollevata da chi ha presentato l’esposto: “sussiste il fondato sospetto che tale documentazione sia pervenuta alla redazione e/o al conduttore per il tramite del medesimo difensore (l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo, ndr)”. In altre parole, secondo l’autore dell’esposto, l’avvocato della famiglia di Domenico Caliendo avrebbe violato quattro articoli del Codice Deontologico Forense e anche diversi articoli del codice penale, rendendosi responsabile di diffamazione aggravata, pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale e rivelazione di segreto inerente un procedimento in corso.


