Precari Sanità, Cisl-Fp Napoli: via alla protesta

Precari Sanità, Cisl-Fp Napoli: via alla protesta

16 Marzo 2026 Off Di La Redazione

La Cisl Funzione Pubblica dell’area metropolitana di Napoli dà il via ad un percorso di mobilitazione in tutte le aziende sanitarie della provincia con l’obiettivo di superare per sempre la fase del precariato nel settore.

Lo stato di agitazione è stato proclamato dalla federazione territoriale a seguito dell’esito negativo della procedura di raffreddamento e conciliazione svoltasi presso la prefettura. La prima tappa della protesta si terrà presso la direzione generale dell’Asl Napoli 3 Sud in via Marconi a Torre del Greco mercoledì mattina 18 marzo. Seguirà il 26 marzo al Cardarelli, e successivamente le due aziende ospedaliere universitarie Federico II e Vanvitelli, l’Asl Napoli 2 Nord, l’Asl Napoli 1 Centro, il Santobono Pausillipon, l’Azienda dei Colli, l’Istituto Pascale e lo Zooprofilattico.

“Apriamo – sottolinea il leader della Cisl Fp Luigi D’Emilio – questa grande campagna di lotta per raggiungere tre grandi obiettivi: lo stop al precariato nel Servizio Sanitario Regionale, la valorizzazione delle esperienze maturate nello svolgimento dell’attività dal personale con contratti a tempo ed atipici, il riconoscimento delle professionalità maturate in questi anni, a partire dall’eccezionale lavoro portato avanti con straordinario impegno durante la pandemia. C’è una legge dello Stato che consente la stabilizzazione a quanti hanno svolto 18 mesi di servizio anche non continuativo. Noi chiediamo di applicarla subito, per dare certezze agli addetti e al tempo stesso coprire i tanti vuoti esistenti negli organici. E’ un traguardo – aggiunge il segretario generale della categoria – che continueremo a perseguire con forza per assicurare dignità alle prestazioni dei professionisti sanitari, continuità dei servizi e tutela della sanità pubblica. E’ una battaglia che dobbiamo vincere a tutti i costi, per rilanciare il settore in tutta l’area metropolitana e dare le giuste ed attese risposte ai cittadini ed ai pazienti. La salute è il diritto più importante per tutti e le istituzioni competenti hanno ildovere di tutelarlo fino in fondo”.

Si comincia all’Asl Napoli 3 Sud, dove è aperta una vertenza tra la direzione e la Cisl che ha chiesto il ritiro del bando di concorso per 30 fisioterapisti, a detta del sindacato illegittimo perché non è stata prevista la riserva del 50% dei posti per chi si trova nelle condizioni indicate dalla normativa nazionale. “Dopo che il Milleproroghe – conclude D’Emilio – ha spostato al 31 dicembre 2026 i termini per l’assunzione dei precari ci saremmo aspettati un coordinamento da parte della Regione per assumere decisioni univoche dappertutto senza fughe in avanti da parte di chi interpreta la legge in modo diverso. Auspichiamo che da subito, e non chissà quando, si proceda in questa direzione. Il nuovo governo è operativo già da mesi: è tempo che assuma finalmente le decisioni opportune per il rilancio della sanità”.