Personale Ssn, tensione tra Regioni e medici convenzionati
12 Febbraio 2026Le organizzazioni della medicina convenzionata criticano il documento approvato dalla Conferenza delle Regioni sull’attrattività del personale del Servizio sanitario nazionale e segnalano l’assenza di misure dedicate a medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali.
In un comunicato congiunto, Fimmg, Fimp e Sumai rilevano che il piano regionale prevede interventi straordinari per il personale dipendente, ma non contempla analoghe misure per la medicina convenzionata. Le sigle evidenziano che anche i convenzionati attraversano una fase di difficoltà e chiedono un impegno specifico sul fronte economico e contrattuale.
Tra le proposte indicate figurano la defiscalizzazione del reddito legato al raggiungimento di obiettivi strategici del Servizio sanitario nazionale, la revisione della quota capitaria per i medici di medicina generale e della quota oraria per gli specialisti ambulatoriali, oltre a risorse aggiuntive dedicate alla medicina convenzionata.
Le organizzazioni sollecitano inoltre l’avvio dell’Atto di indirizzo per il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale 2025-2027, ritenuto necessario per intervenire sulle condizioni economiche e professionali della categoria.
Secondo Fimmg, Fimp e Sumai, il tema dell’attrattività del personale sanitario deve riguardare tutte le componenti del sistema, comprese quelle convenzionate.



