Parcheggi Santobono, nuovi presidi dei Sindacati
12 Gennaio 2026“Stamattina i lavoratori del Santobono hanno trovato i parcheggi interni chiusi. Una cosa assurda, visto che l’azienda ha convocato un tavolo con i sindacati per il 15 e nel frattempo ha deciso già. Non si spiega questo atteggiamento di totale chiusura a fronte di un problema di tale portata, che nei fatti crea ostacoli importanti al regolare ingresso degli addetti al turno mattutino delle 7”.
Nino Matteo, segretario della Cisl Fp di Napoli, la federazione più rappresentativa della sanità guidata da Luigi D’Emilio, ritiene incomprensibile il comportamento del management dell’ospedale.
“La direzione – sottolinea al termine del nuovo presidio promosso dai sindacati – parla di lavori indifferibili per la sicurezza, previsti dalle normative antisismiche e sanitarie. Noi non ci siamo mai opposti a questi interventi, sia ben chiaro, ma non possiamo accettare che il personale non sia messo nelle condizioni di fare il proprio lavoro non potendo garantire la presenza nell’orario previsto. La proposta pervenuta rasenta il ridicolo, perché si tradurrebbe in 40 euro al mese a ciascun dipendente. Forse – aggiunge Matteo – non sanno che i parking nei pressi della struttura costano 4 euro all’ora, mentre quelli più ‘economici’ stanno a due chilometri dall’ospedale, e non garantiscono nemmeno il posto. E se nel primo caso questa somma basterebbe per un giorno e mezzo, nel secondo coprirebbe pochi giorniin più, pur partendo da casa un’ora prima visto il percorso da fare poi a piedi”.
La soluzione? La Cisl Funzione Pubblica di Napoli non ha dubbi. “Anziché offrire questa miseria – conclude Matteo – attingendo dai fondi già destinati ai lavoratori, l’azienda deve attivare, utilizzando risorse proprie,convenzioni con le strutture vicine al nosocomio per assicurare la sosta mattutina ai dipendenti. Altre alternative non ci sono”.



