Ospedale di Boscotrecase, al via la chirurgia robotica
27 Marzo 2026
È attivo il nuovo centro di chirurgia robotica presso la l’ospedale di Boscotrecase. Presso la struttura diretta da Franco Bianco sono già stati eseguiti con successo quattro interventi di resezione per tumori del colon e del retto, confermando l’efficacia e la sicurezza della nuova tecnologia.
Le attività di chirurgia robotica si inseriscono all’interno del percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) territoriale dedicato alle neoplasie del colon, del retto e dello stomaco, un iter completo che va dallo screening alla cura fino al follow-up oncologico.
L’approccio robotico consente una maggiore mini-invasività delle procedure e un miglioramento degli esiti clinici complessivi per i pazienti. Inoltre, è un fondamentale strumento di formazione: il sistema a doppia consolle di cui si è dotata l’Asl Na 3 Sud permette a un chirurgo tutor e a uno specializzando di operare contemporaneamente, favorendo il trasferimento delle competenze in condizioni di massima sicurezza.
A regime, il sistema sarà operativo tutti i giorni per un totale di circa 200 interventi annui, coinvolgendo diverse specialità, tra cui chirurgia oncologica dell’apparato digerente, urologia, ginecologia e chirurgia generale per patologie benigne.
La realizzazione di un centro di alta tecnologia chirurgica robotica, integrato nei percorsi oncologici territoriali, rappresenta una delle principali azioni strategiche volte a contrastare la migrazione sanitaria passiva, offrendo ai cittadini cure di elevato livello in linea con i più avanzati standard nazionali e internazionali.
“L’attivazione della chirurgia robotica a Boscotrecase rappresenta un traguardo fondamentale per la nostra azienda e per tutto il territorio,” dichiara Giuseppe Russo, direttore generale della Asl Napoli 3 Sud. “Con questo investimento tecnologico completiamo un percorso per pazienti oncologici che necessitano di terapia chirurgica già solido e strutturato, offrendo ai nostri cittadini cure sempre più efficaci, meno invasive e al passo con i migliori standard internazionali. Allo stesso tempo, rafforziamo il ruolo formativo delle nostre strutture e contrastiamo concretamente la mobilità sanitaria, portando l’eccellenza vicino ai pazienti.”



