Durante le feste natalizie, occhio al reflusso gastroesofageo: consigli utili
25 Dicembre 2025Il reflusso gastroesofageo interessa circa il 9% della popolazione italiana e può accentuarsi durante le festività natalizie, quando cambiano abitudini alimentari, orari dei pasti e quantità di cibo consumato. A richiamare l’attenzione sul tema è l’Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi (Aigo), che in vista del Natale diffonde alcune indicazioni pratiche per ridurre il rischio di peggioramento dei sintomi.
“Da Natale all’Epifania l’importante è comportarsi come durante il resto dell’anno, senza eccedere negli stravizi”, spiega Francesco Bortoluzzi, segretario nazionale Aigo, sottolineando come il reflusso possa presentarsi in forma occasionale oppure cronica.
Secondo il gastroenterologo, l’aumento dei disturbi è legato sia alla maggiore quantità di cibo assunta sia alla tipologia degli alimenti tipici delle feste, spesso più grassi o elaborati. Per affrontare il periodo natalizio senza rinunce e senza un peggioramento dei sintomi, Aigo propone alcune “regole d’oro”.
Tra queste, mangiare un po’ di tutto ma in piccole quantità, distribuendo i pasti nel corso della giornata. È inoltre consigliato ridurre o evitare alimenti notoriamente associati al reflusso, come menta, cioccolato, brodo di carne, agrumi e pomodori, soprattutto durante le festività. Via libera invece a pesce e verdure, ritenuti più leggeri e facilmente digeribili.
Per quanto riguarda i dolci, il consiglio è la moderazione: una fetta al giorno di panettone o pandoro è considerata sufficiente. Concesse anche piccole quantità di frutta secca, come noci e mandorle, evitando eccessi. Anche i brindisi sono ammessi, purché con moderazione, così come una porzione contenuta di cotechino o zampone per rispettare la tradizione.
In presenza di un reflusso più significativo, Bortoluzzi segnala che può essere utile, per brevi periodi, un adeguamento della terapia, generalmente basata su inibitori di pompa protonica, valutando sempre benefici e conseguenze degli stravizi alimentari.
Seguendo queste indicazioni, conclude l’esperto, è possibile limitare i sintomi più tipici del reflusso – come bruciore, acidità, calore e dolore retrosternale, soprattutto dopo i pasti – e affrontare le festività natalizie con maggiore equilibrio.



