Morbillo, nel 2025 segnalati 529 casi: in un terzo almeno una complicanza
23 Gennaio 2026Nel 2025 in Italia sono stati segnalati 529 casi di morbillo, di cui il 14,0% importati, e in circa un terzo dei casi (31,3%) si è verificata almeno una complicanza. I dati emergono dal numero di dicembre 2025 del bollettino Morbillo & Rosolia News dell’Istituto superiore di sanità, che raccoglie le segnalazioni del sistema nazionale di sorveglianza integrata morbillo e rosolia nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre.
Sono 20 le Regioni e Province autonome che hanno notificato casi nel corso dell’anno, ma oltre la metà delle segnalazioni (342 su 529, pari al 64,7%) proviene da cinque Regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria e Sicilia. L’incidenza più elevata è stata osservata in Calabria con 46,4 casi per milione di abitanti, seguita da Marche (15,5 per milione), Lazio (13,3), Provincia autonoma di Bolzano (13,0) e Sicilia (12,8). A livello nazionale l’incidenza è risultata pari a 9,0 casi per milione.
L’età mediana dei casi segnalati è di 31 anni (range 0-80 anni). Il 52,4% dei casi riguarda persone tra 15 e 39 anni, mentre un ulteriore 24,2% ha 40 anni o più. L’incidenza più elevata si osserva tuttavia nella fascia 0-4 anni, con 41,4 casi per milione di abitanti. Sono stati segnalati 26 casi in bambini sotto l’anno di età, con un’incidenza di 69,8 casi per milione.
Lo stato vaccinale è noto per 502 casi (94,9%). Tra questi, 440 persone (87,6%) non risultavano vaccinate al momento del contagio, 42 casi (8,4%) avevano ricevuto una sola dose di vaccino e 17 casi (3,4%) due dosi. Per i restanti tre casi vaccinati non è noto il numero di dosi ricevute.
Per quanto riguarda le complicanze, oltre a polmonite (11,7%) ed epatite o aumento delle transaminasi (11,5%), sono state segnalate diarrea, cheratocongiuntivite, insufficienza respiratoria, stomatite, trombocitopenia, laringotracheobronchite e otite. Sono stati inoltre notificati quattro casi di encefalite, in tre adulti e in un preadolescente, tutti non vaccinati. Nel 56,3% dei casi è stato necessario un ricovero ospedaliero, mentre per un ulteriore 13,0% è stata registrata una visita in Pronto soccorso.
Secondo gli autori del report, «il virus continua a circolare nel Paese, soprattutto tra giovani adulti non vaccinati». La vaccinazione resta «l’unico strumento efficace per proteggersi dal morbillo e dalle sue complicanze», con una protezione stimata intorno al 97% dopo due dosi. Per prevenire la diffusione e i focolai è indicata una copertura di almeno 95% con due dosi, soglia che in Italia non è ancora raggiunta: la copertura per la seconda dose nei bambini di 5-6 anni è pari all’84,8% (dati 2023) e nessuna Regione raggiunge il valore obiettivo.
Gli autori sottolineano la necessità di rafforzare la vaccinazione pediatrica di routine, recuperare le coperture in adolescenti e adulti e assicurare la vaccinazione degli operatori sanitari suscettibili. Viene inoltre raccomandata la verifica dello stato vaccinale prima dei viaggi internazionali.
Fonte: https://www.doctor33.it/articolo/66604/morbillo-nel-2025-segnalati-529-casi-in-un-terzo-almeno-una-complicanza



