Morbillo, Iss: 84 casi a gennaio 2026 e oltre un terzo con complicanze
23 Febbraio 2026Nel mese di gennaio 2026 in Italia sono stati segnalati 84 casi di morbillo al sistema nazionale di sorveglianza integrata morbillo e rosolia, in aumento rispetto ai 34 registrati nello stesso periodo del 2025. Il dato emerge dal bollettino periodico Morbillo & Rosolia News diffuso dall’Istituto superiore di sanità (Iss), che segnala come il virus continui a circolare nel Paese, soprattutto tra giovani adulti non vaccinati.
Tre dei casi notificati (3,6%) risultano importati e due correlati a casi importati. Complessivamente sono nove le Regioni e Province autonome che hanno segnalato infezioni nel 2026, ma il 96,4% dei casi (81 su 84) si concentra in sei territori: Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria.
L’età mediana dei casi è pari a 28 anni, tuttavia l’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni. Sono stati inoltre notificati due casi in bambini di età inferiore a un anno. Lo stato vaccinale è noto per il 91,7% dei casi e, tra questi, il 90,9% risultava non vaccinato al momento dell’infezione.
Più di un terzo dei pazienti ha riportato almeno una complicanza. Le manifestazioni più frequenti sono state polmonite ed epatite o aumento delle transaminasi. Tra i casi segnalati figurano anche cinque operatori sanitari: quattro non vaccinati e uno vaccinato con due dosi.
Secondo gli esperti del Dipartimento malattie infettive dell’Iss, l’avvio del 2026 conferma la persistenza della circolazione del virus dopo due anni caratterizzati da incidenza elevata, con 1.055 casi nel 2024 e 532 nel 2025.
Il quadro nazionale si inserisce in un contesto europeo che continua a registrare attività di trasmissione. I dati dell’Ecdc indicano che nel 2025 trenta Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo hanno notificato complessivamente 7.655 casi e otto decessi. Sebbene il totale rappresenti una riduzione rispetto al 2024, resta superiore ai livelli del 2023. I tassi di notifica più elevati sono stati osservati nei bambini sotto l’anno di età e nella fascia 1-4 anni, con una quota di non vaccinati pari al 79,9%.
A fine gennaio 2026 l’Organizzazione mondiale della sanità ha inoltre segnalato il ripristino della trasmissione endemica del morbillo in diversi Paesi, tra cui Spagna e Regno Unito, a conferma di uno scenario internazionale caratterizzato da persistente vulnerabilità vaccinale.


