Mediterranea, ispettorato lavoro da’ ragione a Cisl-Fp

Mediterranea, ispettorato lavoro da’ ragione a Cisl-Fp

12 Febbraio 2026 Off Di La Redazione

“Otteniamo un primo, significativo risultato nella vertenza sindacale avviata nei confronti della Clinica Mediterranea del gruppo Neuromed. L’Ispettorato del Lavoro dell’Area Metropolitana di Napoli ha accertato, con atto formale, che dodici infermieri formalmente inquadrati con contratti di collaborazione coordinata e continuativa svolgevano attività riconducibili a un rapporto di lavoro subordinato. In attuazione del provvedimento, è partita la procedura per la riqualificazione dei rapporti, con il recupero delle differenze retributive e contributive connesse all’erroneo inquadramento e il riconoscimento degli altri istituti.

Così la Cisl Funzione Pubblica di Napoli commenta la decisione assunta dall’organismo istituzionale competente. “Gli accertamenti compiuti da un’autorità dello Stato e la contestuale diffida allAsl Napoli 1 Centro inoltrata dal difensore civico della Regione Campania a trasmettere una relazione dettagliata sulle criticità dei reparti ad altissima specializzazione come l Unità di Terapia Intensiva, quellaCoronarica e lEmodinamica, che non appaiono coerenti con i parametri regionali minimi previsti per l’accreditamento delle strutture private – sottolinea il segretario generale della federazione Luigi D’Emilio – dimostrano che le nostre denunce erano fondate. Ora andremo avanti e ricorreremo al giudice per attività antisindacale ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, per condurre fino in fondo in porto una battaglia di giustizia, di legalità e di dignità del lavoro, che ci ha visti fortemente penalizzati con il licenziamento di un infermiere rivestente il ruolo di rappresentante sindacale aziendale, già oggetto di formale impugnativa, e la sospensione disciplinare irrogata nei confronti di un nostro dirigente che svolgeva funzioni di rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza.

Ciro Maraniello, responsabile provinciale del Comparto Sanità Privata della categoria, sottolinea a sua volta che “il ricorso strutturale a rapporti formalmente autonomi, laddove utilizzati per coprire fabbisogni stabili e turnazioni continuative, pone anche un tema di potenziale elusione contributiva, con riflessi sugli oneri dovuti al sistema previdenziale e sulla finanza pubblica, oltre che sulla parità di trattamento tra imprese del settore. E’ una battaglia che rafforza l’azione che la CISL porta avanti da tempo per la revisione dei requisiti di accreditamento della sanità privata. Siamo certi che gli ulteriori accertamenti in corso da parte dellIspettorato faranno definitiva chiarezza sullintera vicenda”.

Il leader della Funzione Pubblica D’Emilio ricorda che “questa vertenza va oltre il singolo caso aziendale e richiama la necessità di regole più stringenti, controlli efficaci e pieno rispetto delle libertà sindacali nella sanità privata accreditata. Non ci fermeremo, e proseguiremo senza arretramenti, a tutela del lavoro stabile, della dignità professionale degli operatori e dell’interesse generale dei cittadini.