Medici di famiglia, Schillaci: professione in crisi e da rivedere
22 Marzo 2026«Oggi sempre meno giovani scelgono di fare il medico di base, è una professione in crisi e credo che vada rivista». Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo in videocollegamento al Festival euromediterraneo dell’Economia.
Secondo il ministro, la riforma della medicina generale rappresenta una priorità per rafforzare l’assistenza territoriale. Tra i primi interventi indicati vi è l’introduzione di una specializzazione universitaria per i medici di medicina generale, con l’obiettivo di garantire ai giovani lo stesso riconoscimento accademico ed economico delle altre discipline.
«Il primo punto da affrontare è far diventare la medicina generale una specializzazione di tipo universitario», ha spiegato Schillaci, sottolineando la necessità di recuperare attrattività per la professione.
Il ministro ha inoltre indicato la necessità di riorganizzare il lavoro sul territorio, con medici di medicina generale impegnati in forme di lavoro di gruppo e all’interno delle Case di comunità. Tra gli obiettivi anche la riduzione degli adempimenti burocratici, per consentire una maggiore focalizzazione sull’attività clinica e sul rapporto con i pazienti.
Il tema si inserisce in un quadro di criticità già evidenziato da diversi osservatori. Secondo i dati della Fondazione GIMBE, ogni medico di medicina generale segue in media 1.383 assistiti, oltre il livello ottimale di 1.200, con una carenza superiore a 5.700 professionisti. Tra il 2019 e il 2024 il numero dei medici è diminuito del 14,1%, mentre entro il 2028 sono previsti oltre 8.000 pensionamenti non compensati dalle nuove entrate.
Un contesto che, secondo quanto indicato dal ministro, rende necessario un intervento strutturale per garantire la sostenibilità e l’efficacia dell’assistenza primaria.



