L’ospedale di Pozzuoli cresce in strutture e tecnologia

L’ospedale di Pozzuoli cresce in strutture e tecnologia

30 Marzo 2026 Off Di La Redazione

Terza sala endoscopica in Gastroenterologia, potenziamento della Radiologia interventistica, seconda emodinamica in Cardiologia, nuovo reparto di Neurochirurgia con terapia intensiva. Così l’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli guarda al futuro

Stamattina la visita del direttore generale Monica Vanni e dei sindaci dell’area flegrea. Donata un’incubatrice al Nido dal Monteruscello Fest

Pozzuoli, 30 marzo 2026 – Una terza sala endoscopica in Gastroenterologia dedicata alle procedure avanzate che consentirà di trattare le principali patologie bilio-pancreatiche (prima gestite soltanto al Cardarelli e a Mercato San Severino); uno spazio dedicato alla Radiologia interventistica, passata da 2 procedure alla settimana del 2022 a più di una al giorno (452 in tutto nel 2025), di cui 140 embolizzazioni per emorragie addominali o pelviche, 22 per aneurismi di vasi viscerali addominali; una seconda sala di emodinamica in Cardiologia capace di soddisfare non soltanto tutto il volume di accessi per patologie delle coronarie ma anche il trattamento di embolie polmonari, con tecniche avanzate di denervazione renale per casi particolarmente complessi di ipertensione arteriosa “maligna” o di valvuloplastica aortica per stenosi. A ciò si aggiunge un reparto nuovo di Neurochirurgia, già attivo per la degenza ordinaria, con sala operatoria e terapia intensiva allo stesso piano, che migliora i tempi di intervento e spinge particolarmente sull’aspetto dell’umanizzazione delle cure, consentendo anche una migliore percezione della fase post intervento chirurgico da parte dei familiari dei pazienti, agevolando così l’empatia e la comunicazione con le famiglie.

Sono le ultime novità presentate oggi dal direttore di presidio Concetta Sarnataro dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli al direttore generale Monica Vanni, accompagnato dal direttore amministrativo Carmela Zito e dal direttore sanitario Pasquale Di Girolamo Faraone, alla presenza dei sindaci dell’area flegrea. A spiegare in termini di numeri e buone prassi le innovazioni introdotte e già in uso da settimane nella struttura puteolana sono stati direttamente i primari Roberto Lamanda (Gastroenterologia), Enrico Cavaglià (Radiologia), Marco Boccalatte (Cardiologia), Raffaele De Falco (Neurochirurgia) che hanno illustrato le potenzialità die nuovi reparti, oltre che al personale interno dell’ospedale, ai sindaci Josi Gerardo Della Ragione (Bacoli), Salvatore Scotto Di Santolo (Monte di Procida), Luigi Manzoni (Pozzuoli), Antonio Sabino (Quarto).

Dice Monica Vanni, direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord: “Da dopo il Covid è stata messa in campo una programmazione concreta per garantire la migliore risposta di salute alle nostre comunità. Non soltanto dal punto di vista territoriale attraverso il Pnrr con le Case e gli Ospedali di Comunità ma anche in area ospedaliera. Tutte operazioni che consolidano il ruolo di  hub dell’ospedale Santa Maria delle Grazie all’interno delle reti tempo-dipendenti e che mirano a percorsi assistenziali che sviluppano maggiore sicurezza per il paziente e gli operatori, rispondendo anche a standard di umanizzazione delle cure”.  

A fine giornata è stata consegnata al reparto di Pediatria diretto da Rosanna Pluvio un’incubatrice di ultima generazione donata con fondi raccolti nell’ambito del Monteruscello Fest, festival enogastronomico e solidale che si svolge ogni anno con l’obiettivo di valorizzare i Campi Flegrei. Presenti gli organizzatori Giovanni Tammaro, Daniele e Ivan Testa. Il Rotary Club Campi Flegrei ha donato invece al reparto di Radiologia una piccola biblioteca nell’ambito del progetto “Autori rotariani”.