Influenza, efficacia del vaccino più alta del previsto
9 Marzo 2026L’efficacia del vaccino antinfluenzale utilizzato nella stagione in corso è risultata più alta di quanto atteso. È quanto emerge da nove studi preliminari condotti dai ricercatori dell’European IVE group, di cui fa parte anche l’Istituto superiore di sanità, pubblicati sulla rivista Eurosurveillance.
Le ricerche hanno analizzato complessivamente i dati provenienti da sedici Paesi europei. In alcuni di questi, Italia compresa, la stagione influenzale è iniziata precocemente, con una predominanza dei virus di tipo A. In particolare, tra i ceppi circolanti è risultata più rappresentata la cosiddetta “variante K” del virus A(H3N2).
«Questa variante è molto diversa dal virus incluso nel vaccino – si legge nell’articolo – e questo poteva far pensare alla possibilità che potesse aggirare la protezione immunitaria». I risultati dei nove studi europei indicano invece valori di efficacia paragonabili a quelli osservati nelle stagioni precedenti.
Secondo gli autori, in una stagione dominata dall’influenza A(H3N2) l’efficacia del vaccino risulta da bassa a moderata, con l’immunizzazione che ha prevenuto da un terzo a metà degli effetti dell’infezione tra le persone vaccinate. L’efficacia è risultata in generale più elevata nei bambini rispetto agli adulti.
I risultati degli studi sono stati utilizzati anche per la formulazione del vaccino antinfluenzale per la prossima stagione.
Sul fronte epidemiologico, il rapporto della sorveglianza RespiVirNet indica che l’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 23 febbraio al 1° marzo, è stata pari a 7,5 casi per mille assistiti, in lieve diminuzione rispetto ai 7,6 della settimana precedente. Sono stati stimati circa 406 mila nuovi casi, per un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 12,6 milioni.
L’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni, con circa 30 casi per mille assistiti, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (31). Tra i virus respiratori circolanti nella comunità i valori di positività più elevati sono stati rilevati per Rhinovirus, virus respiratorio sinciziale e Metapneumovirus.
Per quanto riguarda i virus influenzali, la percentuale dei virus A(H3N2) risulta simile a quella dei virus A(H1N1)pdm09. Secondo quanto riferito dall’Istituto superiore di sanità, la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.



