Influenza aviaria, Ministero della Salute: identificato caso umano in Lombardia

Influenza aviaria, Ministero della Salute: identificato caso umano in Lombardia

26 Marzo 2026 Off Di La Redazione

Il Ministero della Salute comunica che la Regione Lombardia ha identificato un caso di infezione da virus influenzale A(H9N2) di origine animale (aviaria) a bassa patogenicità in una persona fragile con malattie concomitanti, proveniente da un Paese extraeuropeo dove ha contratto l’infezione e attualmente ricoverata. Si tratta del primo caso umano di influenza aviaria H9N2 rilevato in Europa.

Secondo quanto indicato dal Ministero, il contagio avviene tramite esposizione diretta al pollame infetto o ad ambienti o materiali contaminati. I casi umani sono caratterizzati da malattia lieve e non è stata riportata trasmissione da persona a persona. Sono state effettuate le verifiche previste e i contatti del caso sono stati individuati nell’ambito delle ordinarie attività di prevenzione e sorveglianza. Il Ministero ha attivato il coordinamento con la Regione Lombardia, l’Istituto superiore di sanità e il gruppo degli esperti di laboratorio di riferimento nazionale, garantendo il raccordo con gli organismi internazionali competenti. Attualmente non si rilevano criticità e la situazione è costantemente monitorata .

Le informazioni dell’Istituto superiore di sanità (Iss) indicano che i virus dell’influenza aviaria sono infezioni virali che colpiscono principalmente gli uccelli, in particolare quelli selvatici acquatici, che rappresentano il principale veicolo di diffusione. Questi virus possono essere trasmessi agli animali da allevamento e, sporadicamente, all’uomo. I virus aviari hanno una grande capacità di mutare e recentemente alcuni ceppi sono stati trasmessi anche ai mammiferi, tra cui bovini e animali da compagnia, in particolare gatti.

Per la popolazione generale, il rischio di infezione è considerato basso e può diventare moderato per i lavoratori o altro personale esposto in allevamenti in cui siano presenti casi confermati. Non vi è evidenza di trasmissione all’uomo attraverso il consumo di carne contaminata. La principale via di infezione resta l’inalazione di particelle contaminate in contesti di esposizione.

In Italia la sorveglianza dei virus dell’influenza aviaria negli animali è affidata ai servizi veterinari nell’ambito del Piano nazionale coordinato dal Ministero della Salute, con il supporto del Centro di referenza nazionale presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie. La sorveglianza nell’uomo è coordinata dall’Iss attraverso la rete RespiVirNet, basata su medici e pediatri sentinella e su una rete di laboratori distribuiti sul territorio nazionale, in grado di monitorare i virus respiratori e individuare eventuali infezioni da virus aviari.

Nell’ambito di un progetto finanziato dal Ministero della Salute, i sistemi di sorveglianza umana e animale collaborano per assicurare il rapido scambio di informazioni e rafforzare il monitoraggio della circolazione dei virus influenzali aviari e della loro possibile trasmissione all’uomo, in un’ottica One Health. A livello europeo, la situazione è monitorata dalla Commissione Ue insieme a Ecdc, Efsa ed Eurl, con misure di prevenzione e risposta definite in caso di focolai negli animali o di riscontro di casi umani.

Le autorità sanitarie indicano che la sorveglianza integrata e il coordinamento tra istituzioni rappresentano gli strumenti principali per il monitoraggio e la gestione del rischio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: https://www.doctor33.it/articolo/67234/influenza-aviaria-ministero-della-salute-identificato-caso-umano-h9n2-in-lombardia