Infezioni respiratorie, Iss: incidenza ancora in calo
26 Gennaio 2026L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità è scesa a 12,7 casi per 1.000 assistiti nella settimana compresa tra il 12 e il 18 gennaio, in diminuzione rispetto ai 13,3 della settimana precedente. Lo rileva il rapporto della sorveglianza RespiVirNet pubblicato il 23 gennaio dall’Istituto superiore di sanità.
Nello stesso periodo sono stati stimati circa 720.000 nuovi casi, con un totale di circa 9,2 milioni dall’inizio della sorveglianza. Il trend è in diminuzione in tutte le fasce di età, ad eccezione dei bambini tra 0 e 4 anni, dove l’incidenza è in aumento, con circa 33 casi per 1.000 assistiti.
Secondo gli esperti del Dipartimento di Malattie infettive dell’Iss, «l’incidenza è ancora in diminuzione ed è altamente improbabile che torni ai livelli del picco registrato a fine dicembre». Resta tuttavia una circolazione virale elevata nella comunità, in particolare nella fascia pediatrica, mentre «anche il flusso ospedaliero registra ancora un numero significativo, sebbene in diminuzione, di casi gravi, causati prevalentemente da virus influenzali in persone non vaccinate».
Dal punto di vista territoriale, l’intensità è molto alta in Basilicata, Campania e Puglia, alta in Sardegna, media in Molise e bassa nelle altre Regioni e Province autonome, ad eccezione della Provincia di Trento, tornata a livello basale. L’Iss ricorda che il passaggio dalla definizione di sindrome simil-influenzale (ILI) a infezione respiratoria acuta (ARI) rende complesso il confronto con le stagioni precedenti.
Nella comunità il tasso di positività per influenza è pari al 29,9%, mentre nel flusso ospedaliero raggiunge il 31,9%. La sorveglianza delle forme gravi segnala un numero di casi in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente, con prevalenza del sottotipo A(H1N1)pdm09 tra i quadri più severi.
Per quanto riguarda la caratterizzazione virologica, sia nella comunità sia in ambito ospedaliero prevalgono i virus A(H3N2) rispetto ad A(H1N1)pdm09. Non sono stati identificati campioni positivi per virus A non sottotipizzabili come stagionali, indicativi di una possibile circolazione di ceppi aviari. Le analisi di sequenziamento mostrano una prevalenza del subclade K per i ceppi H3N2 e del subclade D.3.1 per i ceppi H1N1pdm09, appartenenti al clade dei ceppi vaccinali.



