Il Tempo in Frammenti

Il Tempo in Frammenti

11 Gennaio 2026 Off Di Corrado Caso

La ricerca è senza fine perché rigenera la ricerca. Diventa insonnia, ansia. È cosmopolita, cittadina del mondo e parla indistintamente a tutti. Scienza e arte, filosofia e teologia, tecnologia e umanesimo, evoluzione del sapere. La ricerca ha la peculiarità di creare un insieme di conoscenze, opportunità per studiosi, amministratori, gente comune e per quanti vogliono conoscere con intelligente passione l’universo giovanile, definire il territorio, le sue rughe come offerta, opportunità, materia plastica modellata da un intarsio di bisogni ed emozioni. È lo scenario che regola i nostri giorni, le aspettative che, in maniera tumultuosa, si compongono, dissolvono e legano indissolubilmente la storia individuale in quella collettiva. Nell’orizzonte del tempo finito, le stagioni della vita si susseguono come cirri di schiuma lattescente: cavalli imbizzarriti dalla danza del vento per perdere forza e spegnersi nella astenia della vecchiaia, nel rimpianto delle opportunità e delle occasioni perdute, dei sogni dismessi. La vita dei giovani è un’apartheid, la conseguenza del mondo di fuori che ignora la loro generosità nel tempo opportuno e per un ideale condiviso.  
I giovani del sabato sera, delle feste create per stare insieme, esprimono il desiderio di comunicare, riconoscersi senza essere ossidati dalla logica del tempo, dall’uso degli stupefacenti, dallo scoraggiamento, dalla violenza. L’età giovanile è disarmonica, vulnerabile, ghettizzata e, spesso, sfruttata dal mondo degli adulti, dalla loro incomprensione, dalla gestione senza scrupoli o provvidenza, da innumerevoli incidenti che chiudono drammaticamente le tante attese e, molte volte, l’assenza dolorosa di figli carbonizzati in un locale notturno. Un’età tra estremi di violenza e generosità fino al sacrificio della vita. Le pietre arse dal fuoco di Crans Montana testimoniano al mondo e cantano “Ho visto un uomo morire per gli altri”. Si cresce insieme in un’unica carne nel misterioso viaggio della vita. La vita è tutto, la maturità è tutto. Il tutto dove ogni cosa creata ha inizio e fine perché, oltre… un tempo non è dato.  La conoscenza diviene ascesi, una cordata senza età, una cordata alla scoperta di sistemi planetari sconosciuti e dei molteplici interrogativi sul perché.
                           Non per dovere ma per amore… 
Fino a quando esisteranno atteggiamenti, semplici sospiri e cosa ancora più grave l’esclusività e prerogative di servizi socioassistenziali per terapeutizzare l’età giovanile molti problemi potrebbero trovare soluzioni apparenti, temporanee, la rigidità del dovere, la marginalità delle competenze.  Nel villaggio globale non esistono confini, non ha senso essere dentro o fuori, un tessuto connettivo lega tra loro il destino di ciascuno di noi. Dal vecchio al giovane e viceversa, tra le diverse etnie, nelle diverse realtà, nella diversità delle religioni e della cultura siamo alla ricerca di una luce che rischiari i nostri passi.