Fonderia Pisano, presidio davanti all’Asl: “Il silenzio sulla salute è inaccettabile”

Fonderia Pisano, presidio davanti all’Asl: “Il silenzio sulla salute è inaccettabile”

10 Febbraio 2026 Off Di La Redazione

Domani, mercoledì 11 febbraio, alle 11:00, davanti alla sede dell’Asl Salerno in via Nizza 146, cittadini e cittadine scenderanno in presidio per chiedere ciò che dovrebbe essere scontato in uno Stato di diritto: la tutela della salute pubblica.
L’annuncio della mobilitazione arriva da Lorenzo Forte, Comitato Salute e Vita e da Paolo Fierro di Medicina Democratica: “Da troppo tempo l’Asl
Salerno mantiene un silenzio inaccettabile sulla vicenda della Fonderia Pisano. Un’assenza di presa di posizione che non è neutra, ma grave, perché quando un’istituzione sanitaria tace davanti a un impianto che ha inquinato suolo aria e fiume, rendendo la vita dei residenti un inferno, quel silenzio diventa complicità.
Negare un parere, sottrarsi alle proprie responsabilità, significa negare un diritto fondamentale. E un diritto negato a una sola persona è un diritto negato a tutte e tutti. Il malessere causato dell’ impianto, per miasmi e irritazioni, e’ piu’ eclatante per i residenti prossimi alla fabbrica ma la nocivita’ colpisce le comunita’ vicine e tutta la Valle dell’Irno.
Il comportamento dell’Asl Salerno è l’ennesima dimostrazione di un sistema politico – il sistema De Luca – che ha scelto di voltarsi dall’altra parte mentre i cittadini si ammalavano, mentre le famiglie piangevano i loro morti, mentre il diritto alla salute veniva sacrificato sull’altare degli interessi industriali.
Il silenzio dell’Asl non è una dimenticanza, è una scelta. Ed è una scelta contro di noi, contro i cittadini e le cittadine che dovrebbero essere tutelati. Noi non accettiamo che la salute diventi una concessione e non un diritto. Se lo Stato nega la salute anche a uno solo, allora ha fallito verso tutti.
Questo presidio non è solo una protesta, è un atto di accusa. Chiediamo che l’Asl Salerno si assuma le proprie responsabilità, che rompa l’omertà istituzionale e che scelga finalmente di stare dalla parte della vita, non del profitto e non del potere. La cittadinanza non starà più in silenzio. La salute non si negozia”.