Fattori di rischio, Istat: sedentarietà in calo ma peso, fumo e alcol restano stabili
7 Aprile 2026Nel 2025 cala la sedentarietà ma restano stabili i principali fattori di rischio per la salute: il 46,4% degli adulti è in eccesso di peso, il 18,6% fuma e il 15,1% presenta comportamenti di consumo di alcol a rischio. La quota di persone sedentarie scende al 30,8%, in diminuzione di 2,4 punti percentuali rispetto al 2024.
È quanto emerge dai dati diffusi dall’Istat sui fattori di rischio per la salute relativi al 2025, che confermano come eccesso di peso, sedentarietà, fumo e consumo di alcol rappresentino determinanti rilevanti per lo sviluppo di patologie croniche. Secondo il Piano nazionale della prevenzione 2020-2025, questi fattori sono responsabili di circa il 60% delle malattie croniche non trasmissibili.
Nel dettaglio, tra gli adulti la quota di persone in eccesso di peso è pari al 46,4%, stabile negli ultimi tre anni. Di questi, il 34,8% è in sovrappeso e l’11,6% in condizione di obesità, pari a circa 5 milioni 750mila persone. Negli ultimi dieci anni si osserva un incremento dell’obesità, passata dal 9,8% all’11,6%, mentre il sovrappeso mostra una lieve riduzione.
L’eccesso di peso interessa maggiormente gli uomini (55,1%) rispetto alle donne (38,2%), con un divario più marcato tra i 35 e i 59 anni. Il fenomeno cresce con l’età e raggiunge i livelli più elevati tra i 65 e i 74 anni. Anche tra i minori si conferma una diffusione rilevante: nel biennio 2024-2025 il 26,0% dei bambini e adolescenti tra 3 e 17 anni risulta in eccesso di peso, con valori più elevati tra i 3 e i 10 anni (32,3%).
Per quanto riguarda l’attività fisica, la quota di sedentari si attesta al 30,8%, pari a circa 17 milioni 670mila persone. Il dato conferma un trend in miglioramento rispetto al 33,1% del 2024 e al 39,9% del 2015. La sedentarietà resta comunque più diffusa tra le donne (34,2% contro 27,2% degli uomini) e aumenta con l’età, interessando quasi sei persone su dieci tra gli over 74.
Restano stabili anche gli altri fattori di rischio: il 15,1% della popolazione di 11 anni e più presenta comportamenti di consumo di alcol a rischio, mentre il 18,6% è fumatore. In aumento, invece, l’uso di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato, passato dal 3,9% del 2021 al 7,4% nel 2025.
Nel confronto europeo, l’Italia presenta livelli relativamente bassi di obesità e una quota inferiore di fumatori abituali, ma continua a caratterizzarsi per una diffusione limitata dell’attività fisica tra gli adulti rispetto ai livelli raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Nel quadro delle politiche di prevenzione si inserisce anche la Legge n. 149/2025, che riconosce l’obesità come malattia cronica e prevede l’inserimento delle prestazioni per la sua cura nei Livelli essenziali di assistenza, con l’istituzione di un programma nazionale dedicato alla prevenzione e al trattamento.



