Farmaci, dal 1° gennaio torna il taglio del 5% sui prezzi
12 Gennaio 2026Dal 1° gennaio 2026 torna ad applicarsi in modo automatico la riduzione del 5% sul prezzo al pubblico dei medicinali impiegati o dispensati dal Servizio sanitario nazionale, dopo l’abrogazione delle norme che consentivano alle aziende di sospendere il taglio. La misura è prevista dalla legge di Bilancio 2026 e trova attuazione nelle comunicazioni e nella Determinazione adottate dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).
Con una comunicazione pubblicata il 31 dicembre 2025, Aifa ha richiamato quanto stabilito dall’articolo 1, comma 395, della legge n. 199/2025, che dispone la cessazione della facoltà di sospendere la riduzione del 5% e l’abrogazione della lettera g) del comma 796 dell’articolo 1 della legge 296/2006 e dei commi 225 e 227 della legge 147/2013.
Alla luce della pubblicazione della manovra in Gazzetta Ufficiale, l’Agenzia ha precisato che, a partire dal 1° gennaio 2026, ai medicinali che avevano ottenuto la sospensione della riduzione – elencati nell’allegato 2 della Determinazione Aifa n. 80/2025 sulla procedura di pay-back 5% – si applica nuovamente la riduzione prevista dalla Determinazione Aifa del 27 settembre 2006.
Il quadro è stato completato con una seconda comunicazione diffusa l’8 gennaio 2026. In questo aggiornamento, Aifa ha reso noto che la Direzione tecnico-scientifica ha adottato la Determinazione n. 1/2026, che dispone l’aggiornamento dei prezzi dei medicinali interessati. I listini riportati nell’Allegato A della Determina sono stati rideterminati con decorrenza dal 1° gennaio 2026, attraverso il ripristino dell’applicazione della riduzione del 5%.
Dal punto di vista operativo, il provvedimento segna il superamento del sistema di compensazione basato sul pay-back in alternativa al taglio dei prezzi. La riduzione torna quindi a incidere direttamente sul prezzo al pubblico dei medicinali. La Determinazione n. 1/2026 sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale e diventerà efficace dal giorno successivo alla pubblicazione, formalizzando quanto già previsto dalla legge di Bilancio a partire dall’inizio dell’anno.


